DANIELE ZANDOLI
Cronaca

Cesena, stavolta basta un autogol. Il Cavalluccio è a +15 sulla Torres

Con l’Arezzo cross di Berti con deviazione del difensore Chiosa. In curva coreografia per Marco Pantani

Cesena, stavolta basta un autogol. Il Cavalluccio è a +15 sulla Torres

Cesena, stavolta basta un autogol. Il Cavalluccio è a +15 sulla Torres

Cesena

1

Arezzo

0

CESENA (3-4-2-1): Pisseri, Pieraccini, Pestia, Piacentini (29’ st Silvestri), Adamo (37’ st Pierozzi), Francesconi (10’ st Varone), Saber, Donnarumma (29’ st David), Corazza, Berti, Ogunseye (10’ st Shpendi). All.: Toscano. A dsp.: Klinsmann, Siano, Pitti, Coccolo, Ciofi, De Rose, Chiarello, Kargbo, Giovannini, Coveri.

AREZZO (3-4-1-2): Trombini, Lazzarini, Risaliti, Chiosa (27’ st Pattarello), Donati, Foglia (27’ st Catanese), Mawuli (38’ st Settembrini), Montini (38’ st Coccia), Guccione, Ekuban (1’ st Gucci), Gaddini. All.: Indiani. A disp.: Borra, Ermini, Bianchi, Damiani, Cattiglia, Masetti, Sebastiani.

Arbitro: Vergaro di Bari.

Rete: 20’ pt autorete Chiosa.

Note: ammoniti Francesconi,Piacentini, Prestia, Berti, Gaddini, Lazzarini; spettatori 9.878; angoli 3-0; recupero 1’ e 5’.

Ancora una vittoria del Cesena, la ventesima in questo straordinaria corsa verso la promozione, una marcia trionfale stavolta contro l’Arezzo aiutata dalla fortuna (autogol di Chiosa) in una prova sotto tono rispetto al solito, senza particolari occasioni. Subito le sorprese di formazione, non tattiche ma obbligate. Inizialmente non è in campo ma in panca Silvestri per una frattura al setto nasale rimediata in allenamento per cui esibirà una vistosa protezione al suo ingresso in campo nella ripresa. Acciaccato il bomber Shpendi entrerà a gara in corso. All’inizio fiducia ad Ogunseye e Piacentini.

Finalmente il Manuzzi torna popolato da tutti i tifosi, nella Mare magica coreografia in onore di Marco Pantani, oggi è il ventennale della scomparsa. Struggente lo striscione sotto un maxi disegno del Pirata in azione: “Corri ancora adesso, lo sento…il vento non ti prenderà mai”. Subito rimostranze bianconere, siamo al 18’, cross in area di Donnarumma, Ogunseye vola a terra strattonato da un avversario, l’arbitro conferma con ampie sbracciate che al Cesena i rigori non si concedono.

Al 20’ però il Cesena passa lo stesso e stavolta fortunosamente, crossa Berti dalla trequarti verso il centro dell’area, la deviazione di Chiosa è determinante e la palla si infila sotto la traversa. La buona sorte è bianconera in un match avaro di emozioni. Intanto Pisseri batte il record di imbattibilità del Cesena in C di Scalabrelli (’97-’98) e va a caccia del primato assoluto di Annibale (stagione 1965-66: 739 minuti). Si continua però a filare sull’equilibrio, nessuna occasione da rete dei romagnoli anche perché l’Arezzo è compatto, efficace a tarpare le ali su cui Toscano ama costruire i suoi successi. Indiani, tecnico amaranto, ha studiato bene il derby ed ha visto quanto siano micidiali Donnarumma e Adamo lasciati liberi di scorrazzare. Pisseri al 71’ batte anche il record di Annibale nello stesso momento in cui corre un brivido, su punizione di Gaddini e rituale mischione in area. L’Arezzo ci prova di più, è rapido in avanti e la chance maggiore scatta allo scadere del quinto minuto di recupero, Gaddini da lontano colpisce la traversa superiore. La Curva Mare esulta e intona il coro a Mimmo Toscano, si chiude con tre punti fortunosi ma d’oro. Il vantaggio sulla Torres sale a +15, fuga imperiosa anzi di più e oggi i sardi in piena crisi sono di scena a Lucca.