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22 apr 2022

Ex Nuit, tocca ad un imprenditore cesenate

La società che si è aggiudicata i lavori è quella di Bruno Bastone che però ora potrebbe cedere al Comune tutta o parte dell’area

L’area ex Nuit si estende per oltre 12mila metri quadrati in viale Carducci
L’area ex Nuit si estende per oltre 12mila metri quadrati in viale Carducci
L’area ex Nuit si estende per oltre 12mila metri quadrati in viale Carducci

di Giacomo Mascellani

E’ nelle mani di un imprenditore di Cesena il futuro dell’ex Nuit, l’area di oltre 12mila metri quadrati sul lungomare di Cesenatico, dove un tempo sorgeva la storica discoteca.

Questo terreno, assieme a tre colonie situate sempre in viale Carducci nelle zone Boschetto e Valverde, faceva parte dei beni della cordata di imprenditori riuniti nella società Fincarducci che, in base ad un accordo di programma pubblico e privato, firmato con il Comune di Cesenatico, la provincia di Forlì-Cesena e l’avvallo della regione Emilia-Romagna, nelle teoriche intenzioni avrebbe portato alla realizzazione di un ambizioso piano di rilancio in chiave turistica ed edilizia. Il progetto, certamente ambizioso, prevedeva la costruzione di un grande albergo con 180 camere, un parcheggio da 400 posti e decine di negozi per complessivi 3.650 metri quadrati, nell’area ex Nuit. Nelle tre colonie invece era prevista una destinazione residenziale, per complessivi 128 appartamenti, mentre in una piccola area di viale dei Mille vicino all’ex Kamikaze sono previsti dei parcheggi.

La Fincarducci purtroppo fallì e i beni negli ultimi anni sono stati gestiti da un curatore fallimentare. Gli immobili andarono tutti all’asta. La gara, con base 5 milioni e 500mila euro, si è svolta lo scorso 15 novembre e fu molto vivace, tant’è che due società si contesero la partita sino all’ultimo rilancio. Alla fine vinse una società con sede a Milano, la quale mise sul piatto 6 milioni e 850mila euro. Sulla base di quanto stabilito dal contratto, c’erano 120 giorni di tempo per saldare tale cifra e fare il rogito presso un notaio. Tuttavia a metà marzo la società aggiudicataria dei beni all’asta, non ha ancora saldato il conto.

Il curatore ha così chiamato la seconda società in graduatoria, quella del cesenate Bruno Bastone, che aveva offerto 6 milioni e 840mila euro. Bastone è noto sul territorio, in quanto era il proprietario della vasta area di Pievesestina, dove ci sono gli edifici all’interno dei quali l’Ausl ha realizzato i laboratori. Recentemente avrebbe venduto tali beni immobili e quindi oggi avrebbe la disponibilità per portare a termine un’operazione milionaria, che tuttavia sarà a sette zeri e non a sei.

Infatti oltre ai 6 milioni e 840mila euro da sborsare per aggiudicarsi i beni, chi si sostituisce alla Fincarducci deve infatti rispettare l’accordo pubblico e privato, all’interno del quale sono previste varie opere pubbliche a favore del Comune (ovviamente quello di Cesenatico), in parte già realizzate e in buona parte ancora da realizzare e indicate come lavori residui, stimate dal perito del tribunale in 9 milioni e 122mila euro, che devono essere garantite con fideiussione. Ciò significa che l’aggiudicatario dovrà partire da un investimento di 16milioni prima ancora di costruire, decisamente tutta un’altra cifra rispetto a quella che appariva inizialmente.

Una soluzione alternativa di cui si sta parlando potrebbe essere quella di rivedere l’accordo di programma, in modo tale che il nuovo proprietario al posto delle opere pubbliche, possa proporre all’amministrazione comunale di cedere al Comune parte o tutta l’ex Nuit, per poi concentrarsi solamente sulle ex colonie San Vigilio, Gioiosa e Cif, trasformandole in lussuosi appartamenti con vista mare e numerosi altri confort.

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