GIACOMO MASCELLANI
Cronaca

Maestra arrestata per maltrattamenti: schiaffi e insulti a un alunno

L’insegnante di sostegno di una scuola elementare di Cesenatico fermata dai carabinieri: ora è ai domiciliari I genitori da tempo avevano notato atteggiamenti strani e segni sul volto del figlio di 7 anni

Maestra arrestata per maltrattamenti su un alunno di 7 anni

Maestra arrestata per maltrattamenti su un alunno di 7 anni

Cesena, 28 marzo 2024 – Quando l’orco è una insegnante. Accade a Cesenatico, dove una maestra che lavora in una scuola elementare, è stata arrestata al termine di mesi di indagini, che hanno fatto emergere una tristissima e dolorosa storia di abusivi e violenze nei confronti di un bambino di appena 7 anni.

Il piccolo che frequenta l’istituto, già nel primo quadrimestre, quindi negli ultimi mesi del 2023, avevano manifestato dei segni che qualcosa non andava. Ci sono genitori che hanno attribuito le tensioni a delle scaramucce fra scolari, altri al cambiamento fra la scuola materna e quella elementare (l’alunno è in prima), ma la madre ed il padre avevano notato che era l’insegnante di sostegno ad avere un comportamento non consono ed erano convinti che fosse lei la causa dei disagi del piccolo.

Qualcosa ha iniziato a serpeggiare, c’erano troppi atteggiamenti strani e segni sul volto dello scolaro che non dovevano esserci, così alcune colleghe hanno deciso di informare i carabinieri e i genitori del piccolo si sono rivolti all’avvocato Luca Bertuccini di Cesenatico per tutelare il figlio.

Immediatamente è scattato l’allarme e, con tanta discrezione, la Procura della Repubblica di Forlì si è mossa, attivando le leve della giustizia che si muovono in questi casi particolarmente delicati, quando le presunte vittime sono dei minori in tenera età. Il procuratore ha incaricato delle indagini i carabinieri, che hanno attivato una intensa attività investigativa, mettendo sul campo anche militari in abiti civili e personale specializzato nell’installazione e nell’utilizzo di apparecchiature sofisticate e di ultima generazione, per effettuare intercettazioni ambientali e video all’interno della scuola.

Le attenzioni si sono subito dirette nei confronti di una maestra di sostegno di 63 anni e gli investigatori e i genitori dello scolaro avevano ragione. Dalle registrazioni è infatti emerso un quadro di violenze e soprusi, condotte aggressive da parte della maestra, che si rivolgeva al bambino spesso con insulti e utilizzava gli schiaffi contro il piccolo che avrebbe dovuto invece aiutare; e poi tirate d’orecchie, strattona menti al corpo e agli indumenti dell’alunno. È una situazione di degrado, violenza e pura follia, che andava fermata. E così è stato, visto che il giudice a cui è affidato il caso ha deciso di arrestare la maestra, con un provvedimento che è stato firmato dal gip e materialmente eseguito l’altro giorno dai carabinieri.

Dopo la notifica e le pratiche di rito, la maestra è stata accompagnata in caserma ed il giudice ha deciso di concederle gli arresti domiciliari nella casa dove risiede, in un comune del comprensorio di Forlì che è anche la sua città d’origine. Nei prossimi giorni l’autorità giudiziaria convocherà la donna per la prima udienza del processo che la vedrà indagata per diversi episodi di violenza aggravata, per i quali ci sarebbe un’ampia documentazione accusatoria. Nel caso specifico l’arresto è scattato per impedire alla 63enne di continuare ad usare violenza sul minore e su altri scolari.