Panathlon: "Intitolare l’ippodromo ai Grassi"

L’appello del presidente Dionigi, durante la serata a tema benessere e alimentazione a San Vittore. Il sindaco: "Ci riproveremo"

Panathlon: "Intitolare l’ippodromo ai Grassi"

Panathlon: "Intitolare l’ippodromo ai Grassi"

"Alla ricerca di un’alimentazione sana. Consigli e ricette per restare in salute a tutte le età".

È il titolo di un libro a cura della ARRT, associazione Romagnola Ricerca Tumori con il contributo del Panathlon Cesena. Ed è stato l’argomento trattato durante la conviviale del club al ristorante Cerina di San Vittore.

Il sodalizio, che è presieduto da Dionigio Dionigi da anni, è schierato in prima linea nella lotta ai tumori.

"Io gioco d’anticipo" è scritto nelle maglie dei bimbi che partecipano al Panathlongiochiamo, uno slogan coniato dal presidente dell’ARTT Franco Urbini, prematuramente scomparso.

Alla serata condotta da Silvia Canali ha partecipato l’attuale presidente dell’Associazione Nevio Zaccarelli accompagnato dal professor Giancarlo Biasini, sempre in prima linea nella lotta al male del secolo.

Presenti il sindaco di Cesena Enzo Lattuca e il vice Cristian Castorri, oltre ad Alberto Zaccheroni, Lorenzo Minotti ed ai tecnici, il dottor Mattia Pieri, biologo nutrizionista e la dottoressa Graziana De Palma, psicologa psicoterapeuta.

Coi loro interventi hanno spiegato come nutrirsi e cosa fare per limitare i rischi di contrarre il cancro.

La serata comincia col pressante appello di Dionigio Dionigi al sindaco di intitolare l’ippodromo di Cesena a Riccardo e Tomaso Grassi, appello reiterato già in passato ma sinora vano per difficoltà burocratiche evidenziate da Lattuca.

"Ci batteremo perché l’ippodromo sia intitolato ai Grassi per l’importanza che hanno avuto nella storia dell’ippica a Cesena e non solo – ammette il sindaco – sinora non è stato possibile ma ci riproveremo". Poi passa a parlare del tema della serata.

"Il comune di Cesena ha nei ranghi da oltre 35 anni due dietiste che impostano i cibi per le mense scolastiche per oltre 4000 ragazzi".

"Ringrazio il professor Biasini – continua Lattuca - che da anni ci ha insegnato queste cose, ci muoviamo per inculcare nelle giovani generazioni la cultura del mangiare sano".

Gli fa eco Zaccarelli. "Facciamo prevenzione e questo libro va in quella direzione. Cerchiamo di insegnare a tutti, a cominciare dai bambini, ad alimentarsi come prevenzione primaria. Poi ci battiamo per la prevenzione vera, quella che prevede esami alla ricerca dei tumori allo stadio inziale".

"Molti tumori possono essere curati al meglio se trovati presto – aggiunge – . Noi dell’ARRT facciamo oltre 4000 visite all’anno, il 10% gratis, le altre con piccolo contributo simile al costo del ticket".

"Il tempo è fondamentale – conclude quindi Zaccarelli – le cure stanno facendo progressi, ma il tumore non si arrende, anzi, purtroppo si abbassa l’età in cui la gente si ammala. Ecco perché è fondamentale vivere sani, con tanto moto ed alimentazione equilibrata".