Cesena, show col Sestri Levante. Eurogol e vittoria, è di nuovo +12

Apre Shpendi e ribattono i liguri, brillanti ma costretti alla resa nella ripresa. Ristabilito il vantaggio sulla Torres

Cesena, show col Sestri Levante. Eurogol e vittoria, è di nuovo +12

Cesena, show col Sestri Levante. Eurogol e vittoria, è di nuovo +12

Sestri Levante

1

Cesena

3

SESTRI LEVANTE (4-3-3): Anacoura, Podda, Pane, Oliana, Regini (24’ st Gala), Candiano (46’ st Schirru), Sandri, Parlanti, Clemenza (19’ st Raggio Garibaldi), Fossati, Forte. All.: Barilari. A disp.: Balducci, Raspa, Grosso, Matteucci, Vaughn, Troiano, Andreis, Omoregbe.

CESENA (3-4-2-1): Pisseri, Pieraccini, Prestia, Piacentini (1’ st Silvestri), Adamo (26’ st Ciofi), Saber (36’ st Francesconi), De Rose, Donnarumma, Shpendi, Berti (26’ st Varone), Corazza (19’ st Kargbo). All.: Toscano. A disp.: Siano, Klinsmann, Pitti, Coccolo, Chiarello, Pierozzi, David, Ogunseye, Giovannini.

Arbitro: Di Francesco di Ostia.

Reti: 16’ pt Shpendi, 44’ pt Forte, 23’ st Kargbo, 44’ st Donnarumma.

Note: ammoniti Piacentini, Sandri, Podda, Forte; spettatori 300 circa; angoli 2-6; recupero 1’ e 4’.

Ruggisce il Cesena a Vercelli contro il Sestri Levante, riporta a 12 punti la distanza sulla Torres, confeziona tre gemme straordinarie, gol meravigliosi di Shpendi, Kargbo e Donnarumma e vince un match molto impegnativo. Urla che quest’anno non ce n’è per nessuno, nonostante una battaglia splendida, vinta grazie a testa e gambe di un manipolo comandato dal migliore in campo, Ciccio De Rose. Sono 21 vittorie, i record cadono come birilli.

La capolista ha battuto un Sestri Levante quartultimo, ma in grado di impensierire chiunque per il suo schizofrenico comportamento che l’ha portato in zona playout nonostante vittorie pesanti a Sassari, a Lucca o in casa col Perugia. Subito in campo De Rose a fianco di Saber e Cristian Shpendi in attacco, ancora in panchina Silvestri, con la maschera al volto per la frattura al naso, al suo posto Piacentini. A Vercelli, 200 chilometri dalla Liguria, con pochi intimi per lo sciopero degli ultras, la parte del leone la fanno i circa 200 tifosi del Cesena.

Subito bianconeri all’attacco e a centrocampo spadroneggia il capitano. Dopo un quarto d’ora tocca a lui suonare la carica con un’azione semplicemente da cineteca: si invola in slalom fra mezza dozzina di liguri e crossa basso a centro area per il tocco magico di Cristian Shpendi; la palla si infila rasente il palo. Il bomber stacca il sedicesimo biglietto, nel mirino il record di Dario Hubner (22 centri). Al 18’ poi il portiere ligure si supera su botta di Donnarumma. Il Cesena è padrone del gioco, ma anche il Sestri manovra bene. L’azione di Podda sulla fascia sinistra sembra ordinaria amministrazione per Donnarumma, ma il ligure fugge e crossa per la testa di Parlanti appostato sul secondo palo con Adamo in letargo, assist per Forte, libero in mezzo all’area: il colpo di testa è una sentenza, sancisce il terzo recupero stagionale dei liguri ai danni del Cesena.

Dopo l’intervallo si rivede l’uomo mascherato Silvestri, al posto di Piacentini. La ripresa è splendida per merito di entrambe, le occasioni fioccano, quasi tutte di fattura bianconera. Al 63’ palo di Cristian, poi Kargbo sostituisce Corazza e scatena lo show: al 68’ dal vertice dell’area mira l’incrocio e lo centra per il raddoppio. E Donnarumma allo scadere, a suggello di una prestazione di altra categoria, con un doppio dribbling e una gran botta sancisce il ’triplete’.

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