Dino Gavina: per il geniale designer il giardino di piazza San Domenico

A pochi passi da dove abitava. Le figlie: “Era un luogo dove passava spesso e che amava molto”. Il sindaco: “Ha portato Bologna nel mondo”

Bologna, 8 febbraio 2024 – Inaugurato uno spazio verde dedicato a Dino Gavina (video), genio e icona bolognese del design, che abitava a due passi da piazza San Domenico, dove è stata posta la targa in suo onore.

Il giardino per Dino Gavina: a scoprire la targa la vedova, le figlie e il sindaco (foto Schicchi)
Il giardino per Dino Gavina: a scoprire la targa la vedova, le figlie e il sindaco (foto Schicchi)

“Siamo felici ed onorate di questo riconoscimento, è un luogo che lui amava molto, noi ancora oggi viviamo in via Garibaldi e le nostre finestre affacciano proprio sulla piazza, non si poteva scegliere posto migliore da intitolare a nostro padre”, sorridono le figlie Alessandra e Silvia Gavina. Pensiero condiviso anche da Greta Schödl, vedova di Dino Gavina, attualmente protagonista dell'esposizione ‘Il tempo non esiste’ alla Fondazione del Monte: "Un riconoscimento che attesta il lavoro che Dino ha fatto in questa città, di qui poi passeggiava sempre”, ricorda.

Dino Gavina è stato un punto di riferimento, per Bologna ma non solo, dell’architettura e del design: la sua avventura nasce con un laboratorio di tappezzeria in via Castglione negli anni del dopoguerra, dove inizia a costruire i primi mobili con materiali di recupero per forniture militari e ferroviarie. Da lì in poi una carriera meravigliosa, accompagnata dalla collaborazione con personaggi straordinari: nasce il negozio Gavina in via Altabella, interamente realizzato dal grande architetto Carlo Scarpa, ma anche il padiglione espositivo di San Lazzaro di Savena dei Castiglioni, sede fino al 2012 della prestigiosa azienda di design ‘Simon Gavina’, dove sono passati alcuni degli artisti più importanti del novecento: da Marcel Duchamp a Lucio Fontana, fino a Carlo e Tobia Scarpa.

“Credo che sia molto importante che Bologna oggi dedichi a lui quello che lui ha dedicato a Bologna: abbiamo negozi, arredi, progetti imprenditoriali e generazioni di architetti, designer ed illustratori che si sono ispirati e si ispirano ancora oggi a questa grande personalità" ha commentato il sindaco Matteo Lepore. Presenti all’inaugurazione anche la delegata alla cultura Elena Di Gioia e la presidente di quartiere Rosa Maria Amorevole.