Femminicidi, quattro corti delle scuole per dire basta agli stereotipi di genere

Al progetto cui partecipa anche la Cineteca, partecipano i licei Arcangeli di Bologna, il Chierici di Reggio Emilia, il Volta - Fellini di Riccione e il Toschi di Parma

Ragazzi e prof al cinema

Ragazzi e prof al cinema

Bologna, 27 novambre 2023 – Cogliendo l’esponenziale emergenza sociale dei femminicidi, realizzando l’educazione alle relazioni, 4 licei artistici e 200 studenti, si sono impegnati nella lotta agli stereotipi di genere per debellare la violenza sulle donne e raggiungere la parità di genere, obiettivo 5 dell’Agenda 2030.

Sono il liceo artistico Arcangeli di Bologna (capofila), il Chierici di Reggio Emilia, il Volta - Fellini di Riccione ed il Toschi di Parma. Le scuole hanno ottenuto il finanziamento della Direzione Cinema del Mim e del Mic (Cinema – scuola) e ognuna ha realizzato un corto con effetti speciali, live action, stop motion tridimensionale, alta tecnica, con la libera freschezza ed impegno degli studenti.

L’Arcangeli presenta: Una questione di principio, Il Chierici: Scommettiamo, il Toschi: I mostri e il Volta - Fellini: Ottone, presentati al cinema Rosebud di Reggio Emilia, il 27 novembre. I lavori sono il frutto del progetto nazionale: “Analisi e riflessioni per una progettazione consapevole e libera dagli stereotipi di genere”, partner è la Cineteca di Bologna, sul cui sito, a gennaio, saranno visibili i 4 corti realizzati dai licei artistici e il link per esprimere una preferenza.

In modalità peer to peer, gli studenti si rivolgono come orientamento ai compagni delle medie, per capire cosa significhi per loro realizzare la parità di genere e il giudizio sui corti. Sui lavori esprimerà una valutazione anche la Commissione Parità e Diritti delle persone, dell'Assemblea Legislativa regionale. Nel corto: E’ una questione di principio, una donna potrà far rinascere la terra, ma a condizioni contrattuali molto svantaggiose. In: Scommettiamo, la tenacia di una donna vince sul ring della Boxe, sui pugni della vita, contro chi non la vuole in squadra. Ne I mostri, una ragazza e due ragazzi, sfidano gli stereotipi, celebrano le diversità, ritrovano la loro vera identità. In Ottone, una ragazza ed un ragazzo vivono una realtà parallela, dove si maltrattano poi il gioco si ferma, nella vita vera, con sorriso e rispetto costruiscono il futuro. Nel percorso, iniziato a gennaio, hanno guidato i ragazzi il comitato scientifico, i docenti –  Sandro Natalini e Silvia Moretti – professionisti fra cui: Marcello Pedretti (sceneggiatore), Margherita Ferri (regista),Enrico Macchiavello (illustratore), Gianluigi Toccafondo (artista), esperti ministeriali, docenti universitari, i docenti di indirizzo e dei consigli di classe delle 4 scuole.