PAOLO ROSATO
Elezioni Emilia Romagna

Salvini con la Borgonzoni dopo le elezioni: "Rifarei tutto, anche il citofono"

Il leader della Lega difende la sua candidata: "Sono straconvinto che Lucia potesse giocarsela fino in fondo". "Venerdì Lucia dirà se resta o no in Senato"

Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni in conferenza stampa (FotoSchicchi)

Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni in conferenza stampa (FotoSchicchi)

Bologna, 27 gennaio 2020 - "Rifarei tutto, anche il citofono, il radiotelefono, il grammofono". Così il leader della Lega Matteo Salvini ironizza, il giorno dopo il ko alle regionali in Emilia Romagna. "Da domani mi metto giù pancia a terra a lavorare con i nostri eletti su burocrazia e sanità". "Venerdì Lucia dirà se resta in Senato oppure no". Lucia Borgonzoni, nella conferenza stampa di analisi del voto del lunedì mattina leghista, ripete tre volte che si metterà al lavoro in Regione, senza però chiarire se si dimetterà dall'incarico di senatrice, incompatibile con quello di consigliera regionale. 

Ma è lo stesso Salvini a chiarire l'inghippo. "Lucia vorrebbe rimanere tra la sua gente, ma io ho non ancora decido se forse è meglio tenerla a Roma. Lo diremo venerdì". Allo Zanhotel di Bentivoglio, teatro dell'inattesa sconfitta, Matteo e Lucia provano a spiegare cosa non è andato. "Con la coalizione nessun problema - spiega Lucia -, e se nelle città effettivamente siamo andati sotto, in molte province abbiamo vinto, segno che la.nostra offerta piace. In tanti, tra associazioni, imprenditori e mondo produttivo in generale, mi stanno già cercando. Vigileremo sulle promesse fatta da Stefano Bonaccini". Tra i due non c'è stato ancora alcun contatto telefonico. "Io non ho il suo numero - spiega la Borgonzoni -, ma credo che lo sentirò in giornata".

"Sono straconvinto che Lucia potesse giocarsela fino in fondo e entusiasta delle idee che Lucia ha portato in giro", ha aggiunto imperterrito il leader della Lega. Per Salvini l'Emilia-Romagna è "regione esigente", per questo "è un onere e un onore quello di rappresentare così tante persone". Salvini ha sottolineato poi che "in 4 province su 9 la Lega ha stravinto". 

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"È chiaro che se c'è un partito" della maggioranza di Governo "che prende il 30% e un altro il 3% immagino io che in casa discuteranno. Non oso immaginare in Rai cosa succederà e gli schiaffoni che voleranno tra Pd e M5s. Noi osserviamo da fuori", aggiunge. 

"Vedo un centrodestra al passo con i tempi che sulla green economy e la sostenibilità sta facendo dei passi in avanti: noi useremo questi mesi, spero pochi, di opposizione per preparare una squadra nazionale". Il leader della Lega ha spiegato di confidare che possano essere "pochi mesi" di opposizione "non per smania: se si fanno scappare le imprese per fisco, burocrazia e giustizia che non funziona il Paese è destinato a spegnersi". 

Poi annuncia battaglia, con una buona dose di ottimismo. "Dove non abbiamo vinto oggi vinciamo la prossima volta". "Hanno promesso tutto e il contrario di tutto, verificheremo che ci siano i bus gratis", riferendosi ad alcune delle proposte di Stefano Bonaccini. "La differenza la Lega la fa dopo il voto. Non vediamo l'ora di confrontarci con le nostre proposte, da oggi abbiamo ancora più voglia di lavorare", rimarca Salvini. Poi su una lettura nazionale del voto il leader del Carroccio sottolinea: "Io guardo casa mia e non commento i problemi altrui". Quanto invece alla coalizione di centrodestra Salvini sia in Emilia-Romagna che in Calabria la giudica "di assoluta compattezza". "Se si fosse votato a livello nazionale, il centrodestra avrebbe stravinto", ha aggiunto.