Un abbraccio più forte del tempo: tutti in fila per ammirare il miracolo

Fano, boom di prenotazioni per il tour archeologico in piazza Costa. Accanto alla mamma con il bimbo, altri due feti

Alcuni degli oltre 160 visitatori dell'area archeologica; a destra, la mamma con il bambino (sulla spalla destra è appoggiato il capo del neonato)

Alcuni degli oltre 160 visitatori dell'area archeologica; a destra, la mamma con il bambino (sulla spalla destra è appoggiato il capo del neonato)

Fano, 25 febbraio 2024 – Boom di iscrizioni ai tour archeologici per vedere ‘l’Abbraccio di Fano’. Si sono prenotate 160 persone per visitare, ieri pomeriggio, il sito archeologico di piazza Costa. Se in via Vitruvio l’elemento attrattore sono stati i resti della Basilica vitruviana, in piazza Costa a suscitare curiosità è stato il ritrovamento, nell’area tra la pescheria e il ristorante Il Bello e La Bestia, della mamma che stringe al petto il proprio bambino.

I due scheletri di epoca alto medievale sono emersi, a pochi centimetri di profondità, ben conservati almeno fino al bacino. Gli archeologi li stanno liberando da terra e detriti, ma è evidente che si tratta di un adulto, sicuramente una donna, come confermato dall’antropologa, che stringe al petto un neonato, certamente un bimbo di non oltre due anni, che ha la testa appoggiata sulla sua spalla. Si dovranno aspettare le specifiche indagini per avere ulteriori elementi sull’identità dei due scheletri (tra cui età e causa della morte) che, attraverso i secoli, sono arrivati fino a noi.

Accanto alla mamma con il bimbo sono venuti alla luce anche gli scheletri di altri due feti. I quattro turni di visita previsti per ieri pomeriggio, dalle 15 alle 17, non sono stati sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Chi non è riuscito ad iscriversi ha comunque la possibilità di recuperare sabato 2 marzo, sempre dalle 15 alle 17.

In ogni caso Comune e Soprintendenza stanno già pensando ad ulteriori date per offrire al maggior numero di cittadini l’opportunità di visitare l’area archeologica. In piazza Costa dove erano in corso i lavori di riqualificazione, al momento fermi, sono anche emerse strutture murarie e pilastri di forma quadrangolare – hanno spiegato gli archeologi – probabilmente riferibili ai resti del convento di San Daniele, esistente ancora agli inizi del Novecento, o forse ad altro edificio presente in quell’area.

E’ stato anche individuato un pozzo di epoca probabilmente medievale, forse una cisterna, ma la struttura è ancora allo studio. Emersi anche i resti di edifici romani, che potrebbero essere addirittura tre, e, in due punti differenti, porzioni di pavimento in opus spicatum, ‘a spina di pesce’. Rinvenute diverse monete di epoca medievale, dall’800 al 1300 e i resti di maiolica arcaica, di maiolica del ‘700, dell’800, e anche di una lucerna africana.

Per prenotare la visita del 2 marzo è possibile rivolgersi alla segreteria dell’assessorato ai Lavori pubblici (dalle 8.30 alle 14) al seguente numero 0721. 887282. Le visite agli scavi sono gestite dagli archeologici, coordinati dalla funzionaria della Soprintendenza Ilaria Venanzoni, ieri presente in piazza Costa.