Fano, scacco alle baby gang che terrorizzavano i negozi del centro

Razzie e minacce. Due minori a capo di bande di coetanei sono stati denunciati. A pizzicarli gli agenti del commissariato di polizia

La polizia in azione: controlli contro le baby gang di Fano
La polizia in azione: controlli contro le baby gang di Fano

Fano, 16 giugno 2023 – Spadroneggiavano nel centro storico, dove avevano preso di mira un locale, razziando merci, devastando gli arredi e minacciando i titolari, ma sono stati pizzicati dagli agenti del locale Commissariato, dopo accurate indagini, e denunciati all’Autorità giudiziaria.

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Si tratta di due minori, che agivano a capo di altrettante bande di coetanei: una composta da italiani di origini non fanesi, l’altra da stranieri, perlopiù nordafricani.

Il modus operandi era sempre lo stesso. Entravano in gruppo nel locale, che vende bevande e snack, lungo il centralissimo corso Matteotti, e approfittando della confusione rubavano bevande e merendine.

Quando la commessa si è accorta dell’andazzo, giacché gli episodi diventavano sempre più frequenti, ha intimato ai ragazzini di restituire il maltolto, altrimenti avrebbe chiamato le forze dell’ordine. A quel punto, uno dei due denunciati le avrebbe strappato con violenza il telefonino dalle mani. Nel conseguente parapiglia, alcuni espositori sono stati scaraventati a terra, con la conseguente distruzione delle merci esposte.

Ma questo è solo uno dei tanti episodi denunciati. In altre occasioni, le due gang hanno persino lanciato oggetti contro le vetrate ed esibito bastoni per intimorire i gestori, mentre arraffavano dagli scaffali quel che trovavano.

Le due bande erano diventate un vero e proprio incubo per il gestore, che si era organizzato per fronteggiare le incursioni affiancando la commessa durante gli orari pomeridiani più a rischio. Una situazione difficile da gestire, soprattutto perché i malviventi in erba erano diventati sempre più aggressivi, forse perché i due leader erano convinti che il proprietario non avesse il coraggio di denunciare tutto. Così non è stato.

Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato, coordinati dal dirigente, Stefano Seretti, erano stati già informati e avevano avviato una complessa e articolata azione di monitoraggio, impiegando soprattutto uomini in borghese, con appostamenti e controlli costanti, nelle varie fasce orarie. Servivano difatti indizi e prove certe delle malefatte, che i poliziotti hanno pazientemente acquisito. L’epilogo, qualche giorno fa, quando i poliziotti hanno convocato negli uffici del Commissariato i responsabili e i loro genitori.

Tra i reati contestati, la violenza privata, i danneggiamenti, le minacce, i furti. Per il titolare, soddisfatto per l’ottimo lavoro svolto dalla polizia, si è chiuso un periodo di angoscia e paura. Le denunce si aggiungono a una più vasta e articolata azione di prevenzione e repressione dei reati nella zona del centro storico. Gli agenti del Commissariato, assieme ai colleghi della polizia locale, hanno svolto negli ultimi tempi controlli straordinari, soprattutto per prevenire lo spaccio di droga durante le feste per la fine dell’anno scolastico, ma anche per prevenire e contrastare aggressioni e atti vandalici conseguenti all’abuso di alcol. I poliziotti hanno effettuato ultimamente due arresti, uno per spaccio di sostanze stupefacenti e l’altro per rapina, a carico di una donna originaria di Cuba, condannata a tre anni e tre mesi di reclusione.