Prigioniero del gioco, botte e minacce alla madre per avere i soldi: a processo

Fermo: da mesi continuava ad avere comportamenti aggressivi nei confronti della donna che alla fine, esasperata, si è rivolta ai carabinieri

La dipendenza da gioco, sia esso di Gratta e vinci, lotto, scommesse sportive, è sempre più una piaga: oggi chi ne è affetto può rivolgersi agli specialisti per avere aiuto e uscire dall’incubo della ludopatia

La dipendenza da gioco, sia esso di Gratta e vinci, lotto, scommesse sportive, è sempre più una piaga: oggi chi ne è affetto può rivolgersi agli specialisti per avere aiuto e uscire dall’incubo della ludopatia

Fermo, 9 giugno 2024 – Minacciava e picchiava quotidianamente la madre, per farsi dare il denaro per poi giocarselo nei modi più disparati.

Alla fine però lei, una donna di Montegranaro esasperata dalla ludopatia del figlio e dai continui maltrattamenti, aveva presentato una denuncia ai carabinieri del posto che avevano fatto partire approfonditi accertamenti.

L’attività dei militari dell’Arma aveva condotto all’individuazione del grave caso di maltrattamenti in famiglia e, a conclusione delle indagini, il figlio convivente, già noto alle forze dell’ordine, è stato rinviato a giudizio. Il giovane dovrà ora comparire davanti al giudice del tribunale di Fermo per rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. L’indagine era partita dopo che la madre dell’imputato aveva raccontato ai carabinieri che, da diversi mesi, il figlio la sottoponeva quotidianamente a comportamenti molesti e aggressivi, anche di natura fisica, accompagnati da continue richieste di denaro, essendo egli affetto da ludopatia. Tali episodi erano poi culminati in una lite durante la quale la vittima era stata addirittura strattonata, finendo per subire lesioni in diverse parti del corpo, per le quali dovuta ricorrere a cure sanitarie del pronto soccorso di Fermo.

Nonostante l’invito specifico ad essere collocata in una struttura protetta, la donna aveva deciso di non accettare tale soluzione. I militari dell’Arma di Montegranaro avevano prontamente informato la competente autorità giudiziaria, che aveva attivato il cosiddetto codice rosso per garantire la massima tutela e sicurezza alla vittima.

Sicurezza che è stato possibile garantire solo perché la madre ha trovato il coraggio di denunciare il figlio. A tal proposito va sottolineata l’importanza di denunciare tempestivamente casi di maltrattamenti in famiglia affinché le vittime possano ricevere il giusto sostegno e possano essere prese le necessarie misure di protezione. E’ importante ricordare che il maltrattamento in famiglia è un reato grave e che le forze dell’ordine sono impegnate nella lotta contro questa forma di violenza.

C’è anche da dire che la dipendenza da gioco, sia esso di Gratta e vinci, lotto, scommesse sportive, è sempre più una piaga: oggi chi ne è affetto può rivolgersi agli specialisti per chiedere aiuto: la provincia di Fermo, c’è il distretto Ast di Porto Sant’Elpidio in via della Montagnola, 1. Gli appuntamenti si prendono ai numeri 0734 6257034 - 7011 – 7006 – 7019.