Muore a 17 anni dopo il furto dell’auto, il cugino è indagato per omicidio stradale

Per il pauroso incidente dell’altro giorno in cui ha perso la vita Mustapha Aderdour secondo la procura il responsabile è il parente di 23 anni che dovrà rispondere anche del furto dell’auto

La vittima, Mustapha Aderdour, 17 anni e l'auto portata via dal carro attrezzi
La vittima, Mustapha Aderdour, 17 anni e l'auto portata via dal carro attrezzi

Sant’Elpidio a Mare (Fermo), 31 gennaio 2024 – C’è un responsabile secondo gli inquirenti del tragico incidente dell’altro ieri notte, in cui ha perso la vita Mustapha Aderdour, marocchino di 17 anni residente a Fermo: si tratta del cugino 23enne, anche lui nordafricano, ma residente a Porto Sant’Elpidio. La Procura sulla base di quanto raccolto dai carabinieri, ha aperto un fascicolo in cui il parente della vittima risulta indagato per omicidio stradale. Non si tratta di un atto dovuto, ma di una pesante accusa motivata dall’irresponsabile condotta del 23enne, che dovrà rispondere anche del reato di furto aggravato in concorso.

La Fiat Panda rossa furgonata, su cui stava viaggiando il 17enne insieme al padre e al cugino, era stata rubata poche ore prima a Civitanova. Alla guida, c’era il 23enne, peraltro sprovvisto di patente, che nella strada tra Sant’Elpidio a Mare, Castellano e Cascinare, presumibilmente a causa della forte velocità di marcia, ha perso il controllo del mezzo, andando a schiantarsi contro un albero per poi fare un volo di circa 4 metri fino ad atterrare nel terreno sottostante.

La vittima è praticamente deceduta sul colpo. Il più grave tra i due superstiti, il 23enne, è ad Ancona in prognosi riservata. E sempre a Torrette, è stato portato, in condizioni serie, ma non ritenute altrettanto preoccupanti, anche il papà della vittima.

Il primo cittadino di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Pignotti, ha voluto porgere le condoglianze alla famiglia: "Quella di lunedì è stata una delle giornate più nere per la nostra città da quando sono sindaco. Purtroppo non c’è molto da dire se non rivolgere un pensiero di cordoglio verso la famiglia della vittima". In attesa dei funerali la salma del 17enne è stata riconsegnata alla mamma, con la quale il ragazzo viveva a Fermo.