Rompe il braccialetto elettronico e tenta la fuga

I controlli dei carabinieri: cinque persone denunciate. Individui socialmente pericolosi sorvegliati dalle forze dell’ordine a Fermo. Tra loro anche un recidivo già deferito per ben sette volte

I carabinieri in azione

I carabinieri in azione

Fermo, 10 dicembre 2023 – Cinque persone denunciate e tra loro un recidivo già deferito per ben sette volte. E’ questo il bilancio dell’operazione dei carabinieri per contrastare il mancato rispetto delle prescrizioni a carico di individui socialmente pericolosi. I militari dell’Arma di Monterubbiano hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Fermo un nordafricano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di evasione. Il giovane, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato individuato dopo aver rimosso il braccialetto elettronico ed essere evaso. Anche i carabinieri di Porto Sant’ Elpidio hanno effettuato numerose denunce per inosservanza del foglio di via obbligatorio, tra i responsabili un uomo di 40 anni di Monte San Giusto, già noto per altri precedenti per reati predatori, è stato denunciato per ben sette volte per la ripetuta inosservanza della prescrizione del foglio di via obbligatorio, emanato dal questore di Fermo per una durata complessiva di quattro anni.

Una donna 30enne di Ancona, invece, già nota alle forze dell’ordine per altri precedenti, è stata denunciata per inosservanza del foglio di via obbligatorio, anche questa volta disposto dal questore di Fermo per una durata di tre anni. La stessa sorte è toccata anche a un giovane uomo residente nel Fermano. Anche per un uomo di 38 anni di Montegranaro infatti, che era già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per inosservanza della prescrizione del foglio di via obbligatorio della durata di quattro anni.

Infine, un uomo di 37 anni di Jesi, con precedenti penali, è stato sorpreso a Porto Sant’Elpidio ed è stato deferito per inosservanza del foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Fermo, con una durata di tre anni. I carabinieri ancora una volta dimostrano il loro impegno nella tutela della sicurezza pubblica e nella prevenzione dei reati, collaborando costantemente con l’autorità giudiziaria per garantire il rispetto delle misure di prevenzione e per assicurare alla giustizia coloro che invece le violano.

Le misure di prevenzione sono adottate in base a meri indizi o sospetti e consistono in provvedimenti sanzionatori diretti ad evitare la commissione di reati ancora più gravi da parte degli individui considerati socialmente pericolosi. Esse hanno anzi lo scopo di prevenire i reati e anche i delitti, agendo sull’unico aspetto ragionevole, ovvero, appunto, la prevenzione. Solo arginando la pericolosità sociale di determinate categorie di persone, prima che commettano reati si può evitare una inutile carcerazione in considerazione del sovraffollamento spaventoso di parecchi istituti circondariali. La partecipazione attiva dei cittadini attraverso la segnalazione di comportamenti sospetti rappresenta sempre un contributo fondamentale.