Autisti nel mirino Chiede il biglietto, l’utente gli rompe il labbro con un pugno

La violenza è avvenuta mercoledì alla fermata di Giovecca-Teatini. L’aggressore è stato poi preso e denunciato, la vittima portata a Cona. L’azienda di trasporti: "Ora basta, aumenteremo la videosorveglianza".

Autisti nel mirino  Chiede il biglietto,  l’utente gli rompe  il labbro con un pugno

Autisti nel mirino Chiede il biglietto, l’utente gli rompe il labbro con un pugno

di Federico Di Bisceglie

Un pugno, dritto sul labbro del controllore Tper. Poi la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni personali. Sono da poco passate le 12.30 di mercoledì. Alla fermata dell’autobus ‘Giovecca-Teatini’ si consuma il diverbio, poi degenerato in aggressione. E’ lì che un utente extracomunitario, un uomo di 38 anni, ha reagito con violenza ai controlli del personale dell’azienda Tper. Il motivo? Molto semplice. L’uomo in questione era sprovvisto del biglietto. Ora sul uomo pende una denuncia in stato di libertà. Per l’operatore colpito in modo veemente al volto, invece, è stato necessario allertare l’ambulanza. I sanitari, giunti sul posto, hanno prestato i primi soccorsi. Poi l’operatore è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna. A permettere l’immediata identificazione dell’aggressione è stato l’intervento degli uomini dell’Arma, una pattuglia della Stazione di Pontelagoscuro impegnata in un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dei reati sugli autobus di linea e alle fermate. Le attività di controllo sugli autobus continuano al fine di prevenire e perseguire reati e scongiurare episodi come quello accaduto al controllore che, coinvolgendo pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio, mettono a serio rischio la sicurezza dei viaggiatori e il corretto svolgimento del trasporto pubblico. Peraltro, l’episodio dei giorni scorsi è tutt’altro che isolato.

Infatti, nel gennaio scorso in città, era accaduto un fatto analogo. All’epoca, la sola richiesta di mostrare il biglietto aveva scatenato una rabbia cieca che aveva portato i due ragazzi – ovviamente sprovvisti del ticket necessario per viaggiare sul mezzo pubblico – a minacciare e picchiare il controllore reo di aver fatto il proprio lavoro. Arrivando fino a lanciargli contro alcuni cartelli della segnaletica stradale e spranghe. Una reazione violentissima: i due ragazzi sono stati pizzicati sull’autobus della Tper senza il biglietto. Non solo. Una volta appurato questo, il controllore aveva chiesto loro di fornire le generalità per poter contestare la sanzione amministrativa. Da qui era nata la reazione rabbiosa. Inoltre, non avevano fornito nome e cognome, ma avevano iniziato a offendere e minacciare il dipendente dell’azienda di trasporti, per poi fuggire dall’autobus, raggiungere ed entrare nella stazione ferroviaria e guadagnare la fuga lungo i binari per arrivare in via del Lavoro, dove poi erano perse le loro tracce.

Un altro episodio analogo era capitato anche a Cento. L’azienda Tper, conscia di questi episodi, ha deciso di rafforzare la rete di controlli. "A Ferrara, così come in altre realtà servite dall’azienda – fanno sapere da Tper – abbiamo rafforzato la rete di videosorveglianza sui mezzi pubblici, anche nel vano passeggeri dove generalmente avvengono i controlli. In questo modo, contiamo che l’effetto deterrente possa disincentivare i malintenzionati ad aggredire il nostro personale adibito alle verifiche sui biglietti". Massima è l’allerta per tutti gli operatori.