Fatture false per ottenere contributi, imprenditore a processo

Lagosanto, ieri in aula hanno sfilato gli intestatari dei documenti .

Fatture false per ottenere contributi, imprenditore a processo

In aula hanno testimoniato gli ignari intestatari delle presunte fatture

LAGOSANTO

Si sono presentati davanti al giudice del Tribunale di Ferrara, per dichiarare che loro quelle fatture di vendita non le avevano mai compilate. Non avevano nulla a che fare con Palo Caterino, 67 anni , originario di Aversa e residente a Lagosanto. L’uomo è finito a processo per tentata indebita percezione di erogazioni statali. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, a luglio del 2020, l’uomo, quale titolare della Anna Costruzioni con sede a Lagosanto, aveva cercato di ottenere un contributo a fondo perduto dallo stato di circa 134mila euro, presentando una regolare istanza corredata di fatture e corrispettivi riferite a operazioni effettuate ad aprile dell’anno precedente. Per un importo complessivo di 898.900 euro.

Cifra che risultava dal totale delle sette fatture che secondo gli inquirenti sono da ritenersi totalmente false. Documenti che invece erano stati caricati in blocco il giorno precedente alla presentazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto. Situazione che ha insospettito e portato ad approfondimenti.

Ne è nata l’inchiesta che ha portato poi al rinvio a giudizio. Ieri dell’udienza che si è svolta nel palazzo di giustizia, coloro che avrebbero dovuto essere gli intestatari delle fatture finite sotto la lente della procura si sono presentati davanti al giudice per spiegare che in realtà non avevano mai conosciuto l’imputato.

Si tornerà in aula, davanti al giudice, per entrare nel merito del processo e stabilire se ci sia stata o meno da parte dell’imputato, la tentata indebita percezione di erogazioni statali.

re.fe.