Fd’I, ecco la nuova sede: "Sarà un punto d’ascolto. Risultati straordinari, la città fa il tifo per noi"

Il presidente provinciale Balboni ha tagliato ieri mattina il nastro dell’infopoint "Al Gad non c’è più la mafia nigeriana ma famiglie e bambini che giocano". Presente il viceministro Galeazzo Bignami, Malaguti: "In lista persone competenti".

Fd’I, ecco la nuova sede: "Sarà un punto d’ascolto. Risultati straordinari, la città fa il tifo per noi"

Fd’I, ecco la nuova sede: "Sarà un punto d’ascolto. Risultati straordinari, la città fa il tifo per noi"

Una città che ha cambiato faccia soprattutto all’ombra del Gad dove "non c’è più la mafia nigeriana ma le famiglie e i bambini che giocano", una città che si batte per riaffermare il principio di residenzialità che "Bonaccini ha cancellato senza tenere conto dei diritti di chi vive sul nostro territorio da più tempo", una città che "è un esempio nell’attrarre finanziamenti con gli oltre 140milioni ottenuti con il Pnrr per una cifra pro capite di circa 1.800 euro a cittadino". Questi alcuni dei temi trattati ieri dagli intervenuti all’inaugurazione della sede elettorale di Fratelli d’Italia in Corso Martiri della Libertà. Non sono mancati all’appuntamento il senatore Alberto Balboni, il viceministro Galeazzo Bignami, il candidato alle europee Stefano Cavedagna, il deputato Mauro Malaguti e il padrone di casa e presidente provinciale Alessandro Balboni. Con loro, in prima fila, il sindaco Alan Fabbri. "Abbiamo scelto una posizione strategica – ha spiegato Alessandro Balboni –, un punto di passaggio nel cuore di Ferrara. L’obiettivo è il dialogo e il coinvolgimento dei cittadini". Poi l’intervento del viceministro Bignami: "Mia madre è di Forlì dove governa il centrodestra, mio padre invece aveva radici ferraresi dove a guidare la città c’è Alan Fabbri e io che sono di Bologna devo in qualche modo rimediare. A parte l’ironia, quando vengo a Ferrara prendo appunti: la proposta vincente di questa maggioranza supportata da Fratelli d’Italia è un modello per tutti. Una conduzione esemplare grazie alla famiglia Balboni e ai tanti giovani che si impegnano per la comunità. L’esempio ferrarese è d’ispirazione per il nostro Stefano Cavedagna, che vuole essere il primo eletto alle europee per la destra in Emilia Romagna". Il sindaco Alan Fabbri ha ribattuto ai recenti attacchi: "Sento parlare da certe persone di sicurezza. Come se il sottoscritto parlasse di fisica quantistica. Parlano di sicurezza i nostri avversari quando siamo noi ad aver riportato alla normalità zone degradate. Ci criticano per i parchi recintati? Accade in tutta Europa e lo abbiamo fatto per la sicurezza di famiglie e bambini. Abbiamo armato e formato la polizia locale che ora collabora con le altre forze dell’ordine per fare prevenzione. Ci criticano per i tanti cantieri? Un po’ di disagio in cambio delle opere. Ci attaccano per i tanti eventi? Ma senza di noi Ferrara non sarebbe mai tornata al centro del panorama nazionale". Il candidato alle europee Cavedagna ha sottolineato che "Ferrara va considerato un modello ambientale grazie al lavoro di Fabbri e Balboni. La città è in cima a tutte le classifiche come nella gestione dei rifiuti. È un messaggio per l’Europa, che si sta perdendo in un ’fondamentalismo ambientalista’" Il senatore Balboni non ha dubbi: "La gente vede con terrore il rischio di tornare come eravamo prima delle scorse elezioni. C’è ancora tanto da fare, ma i risultati finora raggiunti sono straordinari". Il deputato Mauro Malaguti punta sulla squadra di Fd’I: "La nostra lista è formata da persone competenti, che supporteranno Alan Fabbri, il sindaco che ha cambiato il volto della città".