"Granchio blu, governo in campo. Sbagliato speculare sui pescatori"

Goro, il viceministro Bignami replica al Pd che punta il dito sui tempi lunghi per affrontare l’emergenza "Il problema ha origini più antiche, avrebbe potuto essere eradicato o per lo meno gestito per tempo".

"Granchio blu, governo in campo. Sbagliato speculare sui pescatori"

"Granchio blu, governo in campo. Sbagliato speculare sui pescatori"

"L’obiettivo è quello di ottenere, in tempi brevi, lo stato di calamità. Da parte del Governo sta arrivando una risposta concreta alla problematica del granchio blu. Non perdiamo tempo e, soprattutto, non facciamo politica sulla pelle dei pescatori". Le parole del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Galeazzo Bignami tracciano una rotta molto precisa, riprendendo peraltro le parole che già il senatore di Fd’I, Alberto Balboni, aveva speso domenica scorsa durante il confronto con i consorzi dei pescatori di Goro.

Sono stati poi i consiglieri regionali del Pd, Marcella Zappaterra e Marco Fabbri a innescare la polemica spiegando che "i pescatori si aspettano un maggiore impegno e soprattutto più celere da parte dell’Esecutivo". Non si fa attendere la replica del viceministro e punta di diamante dei meloniani emiliano-romagnoli che parte da una considerazione squisitamente politica su chi "è stato al governo prima di noi e non ha fatto nulla". "Il problema del granchio blu, esploso negli ultimi mesi – spiega Bignami – ha origini in realtà più antiche. Avrebbe potuto, dunque, essere eradicato o per lo meno gestito per tempo. E invece, chi ora ci accusa di non fare abbastanza per i pescatori, non ha fatto nulla per arginare una vera e propria calamità che sta mettendo in ginocchio un settore fondamentale non solo per il territorio emiliano-romagnolo". Non solo. La Regione, secondo il viceministro, "ha rischiato di farci perdere tempo, creando false aspettative per una richiesta irrealizzabile". Sì perché come spiega l’esponente di Fratelli d’Italia, "benché sia stata formalizzata la richiesta dello stato di emergenza, sapevamo ab origine che non ci sarebbero state le condizioni per ottenerla. Malgrado questo, la Regione ha continuato a perseguire questa strada, costringendoci ad avviare un’istruttoria che ha portato a un nulla di fatto. Fortunatamente, come peraltro prospettato proprio ai pescatori dal ministro Lollobrigida, il governo ha operato per dichiarare lo stato di calamità, aprendo la strada con l’Ue". Dalle parole del viceministro emerge che, al di là della contingenza emergenziale, per il territorio e per i settori coinvolti ci sia una progettualità di più ampio respiro. "Occorre – conferma Bignami – creare le condizioni non solo per preservare, ma per valorizzare uno dei settori chiave della nostra Regione e del territorio ferrarese". C’è già chi guarda oltre l’esplosione del fenomeno e cerca di trasformare la calamità in opportunità. "Tutto può diventare un’opportunità – scandisce il viceministro – ma non può andare a detrimento di un settore, quello dell’allevamento delle vongole, che non solo rappresenta una ricchezza per il territorio ma ne è una delle parti principali in termini identitari". L’intervento del governo, insomma, ha anche questa finalità: valorizzare e tutelare un pezzo significativo dell’identità di Goro, che in questo momento è fortemente minacciata. Chela dopo chela.