Il mercato immobiliare. Calano gli acquisti di case, ma i prezzi rimangono alti: "Colpa del caro materie prime"

Un trend nazionale e che riguarda anche la nostra città: "Aumenti del 10% a metro quadro. Materiali sempre più costosi, mentre la manodopera si va lentamente stabilizzando".

Il mercato immobiliare. Calano gli acquisti di case,  ma i prezzi rimangono alti: "Colpa del caro materie prime"

Il mercato immobiliare. Calano gli acquisti di case, ma i prezzi rimangono alti: "Colpa del caro materie prime"

Acquisti in calo, ma valori ancora in crescita. Il mercato del mattone, probabilmente, nel corso di quest’anno registrerà una flessione, ma i prezzi degli immobili sono destinati a salire. Sono questi i macro dati che gli analisti del settore hanno consegnato al Sole 24 Ore, ieri mattina. Una dinamica che, per lo più riguarda le grandi città: da Bari a Bologna, passando per Firenze, Genova, Roma e Torino. Anche in una piccola città di provincia come Ferrara, le dinamiche non saranno molto differenti. Il Carino ha fatto un’indagine, interpellando gli agenti immobiliari estensi, per fotografare lo stato dell’arte del mercato e, anche qui da noi, emergono due elementi: vendite di immobili nuovi in lieve calo, ma i prezzi restano alti. Anzi, aumentano. "Le compravendite sono in calo – spiega Massimo Vitali, titolare dell’Immobiliare Domus – per una serie di motivi, tra cui lo spauracchio di ulteriori innalzamenti sui tassi di interesse per i mutui. D’altra parte, i prezzi degli immobili sono alti perché la manodopera costa molto di più – anche per ‘colpa’ del Superbonus che ha drogato il mercato – e anche il costo dei materiali ha subito una notevole impennata. Per cui anche questo fattore incide sull’innalzamento dei prezzi a metro quadro".

In centro, stima l’agente immobiliare, il costo al metro quadro degli immobili è attorno a tremila euro. Le variabili sono legate al contesto e al prestigio dell’immobile. "L’aumento delle quotazione per gli immobili di nuova costruzione o comunque per immobili oggetto di ristrutturazione globale – commenta Cristina Boni, presidente provinciale di Fimaa Confcommercio – erano un fatto già presente verso la fine del 2023. Le quotazioni sono particolarmente alte anche in funzione del costo delle materie prime e degli accorgimenti costruttivi che si rendono necessario sul nuovo". Sugli immobili già esistenti, prosegue, "si continua a registrare una cronica mancanza di offerta che rende difficile il mercato". "Siamo all’inizio dell’anno e certamente il quadro economico avrà bisogno di conferme per capire come si muoverà nei prossimi mesi – riprende Boni –. Ci sono indicatori che mostrano elementi di ripresa ma è difficile fare previsioni. L’andamento delle compravendite nel settore immobiliare è ovviamente in funzione delle fluttuazioni dei tassi d’interesse dei mutui ".

Tanto per dare un’idea dell’incremento dei costi al metro quadro, a Bologna – si legge sul Sole – il prezzo è variato da 3.750 euro al metro quadro a 3.900 euro. A Venezia, da 5.150 euro a 5.400. "Ci può essere – aggiunge l’agente immobiliare Alberto Cocchi – un aumento del prezzo sull’immobile di nuova costruzione, legato per lo più al prezzo dei materiali. Sta poi al costruttore adeguare i prezzi alle esigenze del mercato". D’altra parte, vista la congiuntura e le difficoltà ad accedere alla liquidità, "tanti clienti – aggiunge – propendono per l’acquisto di immobili usati. Ma l’asticella delle esigenze si è alzata e, spesso a Ferrara, non c’è stata grande cura degli immobili". E gli affitti? "La mia disponibilità – chiude – è terminata ad agosto. Tantissima domanda e pochissima offerta. Il mercato legato all’imponente presenza degli studenti universitari è saturo, tant’è che se mi entra qualche casa da affittare non riesco neanche a pubblicizzarla: ho già una lista di clienti che aspetta da tempo".

Roberto Marzola, titolare di Progetto Casa, formula una stima degli aumenti sulle case di nuova costruzione. "Stiamo parlando di aumenti che viaggiano nell’ordine del 10% a metro quadro – spiega l’agente immobiliare –. Aumenti che, per lo più, sono riconducibili a un forte innalzamento dei materiali. Mentre la manodopera si sta, dopo mesi di impennata, gradualmente normalizzando". Ciò che ha creato "tantissimi problemi a tutta la filiera del mattone – scandisce Marzola – è stato il Superbonus". Numeri alla mano. Se a Bologna siamo appena sotto i mille euro a metro quadro, a Ferrara siamo attorno ai tremila a metro quadro per gli immobili nuovi. Ma, gli immobili di nuova costruzione, si affittano? "È difficile che le case di nuova realizzazione vengano affittate – chiude l’agente immobiliare – è invece più frequente che siano gli immobili più vecchi a essere destinati alle locazioni".