Il report della Corte dei Conti. Pnrr, cantieri di edilizia scolastica. Primi in regione per lavori conclusi

La sezione territoriale dell’organismo contabile ha confrontato i dati messi a disposizione dai Comuni. Bologna svetta per finanziamenti ottenuti. Reggio Emilia è la prima come numero di interventi complessivi.

Il report della Corte dei Conti. Pnrr, cantieri di edilizia scolastica. Primi in regione per lavori conclusi
Il report della Corte dei Conti. Pnrr, cantieri di edilizia scolastica. Primi in regione per lavori conclusi

"Il Comune di Ferrara ha posto particolare attenzione agli asili nido e alle scuole d’infanzia". Si legge questa ’promozione’ nella relazione che la sezione regionale della Corte dei Conti ha stilato sulla base dei dati messi a disposizione dagli enti locali. Stiamo parlando dei cantieri finanziati con i fondi del Pnrr che, per il nostro Comune – segnatamente al comparto di edilizia scolastica – ammontano a oltre 25 milioni. Una precisazione. Sono poco meno di venti i milioni intercettati attraverso la candidatura dei progetti al Next Generation Eu, mentre sono poco più di cinque milioni i fondi che il Comune ha deciso di investire impiegando risorse proprie. Diamo uno sguardo ai numeri. Il report della Corte dei Conti dice che, in valore assoluto, il Comune di Ferrara è il quinto in Regione. A primeggiare è il capoluogo, Bologna, con oltre 37milioni di euro, di cui oltre 22 finanziati attraverso il Pnrr. Al secondo posto c’è Parma (con 31 milioni complessivi), mentre al terzo posto si colloca Ravenna (con poco più di 27 milioni). Ferrara, però, è la prima a livello regionale per numero di interventi conclusi. Sì, perché a fronte di quindici interventi totali finanziati con risorse europee, quattro sono già conclusi mentre undici sono stati attivati. A Rimini, ad esempio, su un totale di sei interventi sono solo due quelli già conclusi. Numericamente, è Reggio Emilia che ha in procinto di realizzare il maggior numero di cantieri: sono ben diciassette.

Focus Ferrara. "Secondo i dati forniti dell’amministrazione – si legge nel report della Corte dei Conti – le tempistiche dei cronoprogrammi risultano tutte rispettate a giugno 2023". Oltre all’elenco dei progetti finanziati con il Pnrr, si legge sempre nel report della Corte, "il Comune ha in essere ottantotto progetti aperti, relativi a interventi che riguardano l’edilizia scolastica, ma la cui copertura finanziaria non presenta fondi Pnrr".

Il ’caso’ Dante Alighieri. L’unica criticità rilevata all’interno del documento, peraltro indicata dal Comune stesso, è quella relativa al cantiere che prevede l’adeguamento sismico dell’istituto Dante Alighieri. Nel documento si legge che l’amministrazione ha segnalato "forti criticità legate al rispetto delle tempistiche previste, anche in riferimento alla necessità di eseguire i lavori in un edificio scolastico in attività per dieci mesi all’anno. La produttività dei lavori potrà crescere significativamente solo a seguito della chiusura dell’anno scolastico, a giugno di quest’anno". Ergo, "i termini previsti per completare i lavori (31 marzo 2026) sono molto ridotti e non si potrà sostenere il minimo imprevisto". Insomma, ancora una volta, il più grande nemico è il tempo.