Lite e parapiglia in pieno centro. Stretta sugli orari del bar Condor. Il Tar ‘boccia’: "Sproporzionato"

Il tribunale amministrativo sospende in via cautelare l’ordinanza del sindaco dopo il ricorso del titolare "Misura penalizzante per l’attività". Del caso si discuterà nell’udienza di merito già fissata per luglio.

Lite e parapiglia in pieno centro. Stretta sugli orari del bar Condor. Il Tar ‘boccia’: "Sproporzionato"

Lite e parapiglia in pieno centro. Stretta sugli orari del bar Condor. Il Tar ‘boccia’: "Sproporzionato"

La stretta sugli orari di apertura del bar Condor appare "gravemente penalizzante" per l’attività. Per questa ragione il Tar ha accolto (in via cautelare) la richiesta di sospensione della misura avanzata dalla titolare del locale, in attesa dell’udienza di merito già fissata per il 10 luglio. Il risultato – almeno per il momento – è dunque lo stop all’efficacia dell’ordinanza del sindaco impugnata dalla legale rappresentante del bar. La vicenda oggetto dell’ordinanza del Tar prende le mosse da una violenta lite avvenuta all’esterno dell’esercizio il 18 agosto.

Quell’episodio fu uno dei fatti che precedettero la tragedia del Big Town e l’omicidio di Davide Buzzi, il 43enne assassinato al culmine nel locale di via Bologna da l titolare Mauro Di Gaetano e dal padre Giuseppe. L’alterco del 18 agosto era scoppiato tra lo stesso Buzzi e uno straniero, ritenuto in qualche modo coinvolto nel decesso del 19enne Edoardo Bovini, figliastro del 43enne scomparso qualche giorno prima a causa di un malore proprio davanti al Big Town.

A seguito della rissa al Condor, scoppiata in pieno pomeriggio all’angolo tra le vie Carlo Mayr e San Romano, scattò un primo provvedimento del questore Salvatore Calabrese. Chiusura per cinque giorni per ragioni di ordine pubblico. L’atto di palazzo Camerini fu seguito dall’ordinanza del sindaco che intimava al bar una riduzione degli orari di apertura, con obbligo di abbassare le serrande alle 20 per un anno. Provvedimento (datato 25 agosto) subito impugnato davanti alla giustizia amministrativa da parte della titolare del bar. Il caso è arrivato all’attenzione della prima sezione del Tar Emilia Romagna il 20 dicembre. Secondo i giudici, l’ordinanza sindacale – che prevede in modo "del tutto automatico" la riduzione annuale dell’orario in conseguenza allo stop del questore – "presta il fianco alle doglianze di difetto di proporzionalità, gradualità e ragionevolezza". Tale riduzione, concludono i giudici, "appare per l’attività gestita dalla ricorrente gravemente penalizzante". Da qui l’ordinanza che prevede la sospensione dell’atto del sindaco. Il tutto, si diceva, in attesa di discutere il ricorso nel merito la prossima estate.

La lite al bar Condor, scoppiata in un pomeriggio d’estate, creò scompiglio in quell’angolo di centro. Stando alle ricostruzioni emerse, l’alterco sarebbe nato poco più in là lungo via Carlo Mayr, per poi concludersi davanti al bar, dove il giovane straniero aveva trovato rifugio per sfuggire a Buzzi. Sul posto arrivarno diverse pattuglie di polizia e carabinieri, oltre al 118. Nel giro di poche ore scattò la stretta del questore, seguità pochi giorni più tardi da quella del Comune, ora oggetto di trattazione al Tar.