Ora servono gesti da togliere il fiato

Leggere la lista di oltre 100 donne uccise ci aiuta a comprendere il dolore e a smettere con l'indifferenza. Dopo il 25 novembre, servono atti concreti per fermare la violenza sulle donne.

Bene, bellissima giornata, stupendi i messaggi e i sit-in. Ora però, quando le luci si abbasseranno, viene il difficile. E servono atti concreti, ognuno nel suo piccolo, per fermare la violenza sulle donne. Sul momento siamo tutti bravi a farlo, meno nel continuare. Lucia Panigalli, una Donna (la maiuscola non è un refuso) che la vigliaccheria maschile l’ha vissuta, vedendo l’incarto di ieri del Carlino con i volti di tante vittime mi ha scritto: "Leggere e accorgersi di quanto sia lunga la lista di oltre 100 persone (perché le donne sono persone) uccise, vale più di ogni sterile dibattito e toglie il fiato". Togliere il fiato alla gente, chiude, "aiuterebbe a comprendere il dolore e a smettere con l’indifferenza". Questo l’obiettivo passato il 25 novembre.