Rapine, scacco al branco Armati di coltello aggredivano i coetanei Nei guai banda di minori

La notte dell’11 giugno la baby gang ha colpito tre volte nell’arco di due ore. I raid nella zona della movida del Lido di Spina, quattordici denunce.

Rapine, scacco al branco  Armati di coltello   aggredivano i coetanei  Nei guai banda di minori

Rapine, scacco al branco Armati di coltello aggredivano i coetanei Nei guai banda di minori

di Federico Malavasi

In una sola notte quel ‘branco’ di giovanissimi era riuscito a seminare il terrore nelle vie della movida del Lido di Spina. Tre le rapine messe a segno in piena zona dei ‘baretti’. Ad agire un gruppo di quattordici ragazzini, dodici dei quali ancora minorenni e due diventati maggiorenni da poco. La baby gang, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Comacchio, si muoveva in gruppo, scegliendo accuratamente le vittime e i luoghi appropriati per agire derubando i malcapitati di denaro e vestiti di marca. Uno di loro fu arrestato subito dopo i fatti. Per stringere il cerchio intorno agli altri sono invece state necessarie alcune settimane di indagini. Alla fine, però, gli investigatori dell’Arma hanno presentato il conto a tutti quanti i membri del ‘branco’, per i quali è scattata una denuncia.

I fatti. Le scorribande del gruppo sulle strade della movida di Spina si sono concentrate nella notte dell’11 giugno. È la serata tra sabato e domenica, il clou del divertimento e dell’affollamento nelle località balneari della nostra costa. I ragazzini – tutti della zona, incensurati e il più giovane appena quindicenne – si aggirano per viale Raffaello Sanzio, la zona dei ‘baretti’. Le loro intenzioni non sono delle migliori, e alcuni di loro portano un coltello ben nascosto in tasca. Non ci mettono molto prima di mettere in atto il loro piano. Intorno all’una individuano la prima vittima. La raggiungono in un luogo più appartato rispetto al cuore pulsante del divertimento e la accerchiano. Tutto si consuma in una manciata di secondi. Il malcapitato viene bloccato e minacciato pesantemente. Nel caso il messaggio non fosse sufficientemente chiaro, dalle tasche spuntano le lame. A quel punto ogni tentativo di discussione o resistenza si spegne di botto. Mentre alcuni membri della gang tengono ferma la vittima, altri le frugano nelle tasche mentre qualcuno fa il palo. Ognuno fa la sua parte e tutto si conclude in un lampo. Ottenuto quello che cercano, i baby rapinatori si disperdono tra la folla dell’estate dei lidi. Quel primo episodio è solo l’inizio di una serie. Entro le 3 del mattino, forse incoraggiato dal buon esito del primo raid, il ‘branco’ colpisce altre due volte con le stesse modalità. In un caso, addirittura, la gang accerchia e deruba due coetanei in un colpo solo. Alla fine della notte di terrore, il bottino raggranellato è di qualche centinaio di euro in contanti e qualche capo di abbigliamento griffato, magliette e un berretto.

Delle aggressioni vengono immediatamente informati i carabinieri, che arrivano rapidamente sul posto. Le prime ricerche nel retrospiaggia portano quella stessa notte all’arresto di uno dei membri del gruppo, un ragazzino di appena quindici anni. Il giovane fu riconosciuto da alcuni coetanei che avevano riferito di essere stati rapinati poco prima, all’uscita di un locale. Quella prima cattura dà il via alle indagini dei carabinieri di Lido degli Estensi e del nucleo operativo di Comacchio, i quali si mettono al lavoro nel massimo riserbo per risalire all’identità di tutti i partecipanti alle scorribande di quel weekend di inizio estate. L’attività investigativa è arrivata a una svolta ieri mattina, quando per tutti quanti i membri della baby gang è scattata la denuncia.