"Spero che i giovani lascino il pc. E tornino a frequentare queste sale"

Il presidente della struttura di Cona: "La tombola, ormai è passata di moda"

"Spero che i giovani lascino il pc. E tornino a frequentare queste sale"
"Spero che i giovani lascino il pc. E tornino a frequentare queste sale"

"La tombola, mica tanto. E’ passata di moda, non piace più. Ma abbiamo i tavoli da biliardo, con cinque squadre che si sfidano a boccette", ha un tono soddisfatto Luciano Zappaterra, 86 anni, presidente della casa del popolo di Cona. E’ stato per anni a capo dell’Arci di Cona, dal 2006 è lui che guida quello che è ancora un luogo di ritrovo

Casa del popolo, una lunga storia

"Sì, qui a fianco c’era l’ex casa del fascio. Dopo la guerra tutte le associazioni si trovavano lì. Poi è arrivato Tambroni al governo, non c’è stato verso. Le ha fatte chiudere tutte"

Cosa è successo?

"Si sono rimboccati le maniche, in tanti. Gli operai quando finivano di lavorare venivano in un pezzo di terreno che era stato comprato. E mattone su mattone, calcina e cemento hanno costruito la struttura. Da zero. Pensi che la proprietaria della terra era una donna, la mugnaia di Quartesana. Il nome adesso non me lo ricordo. Ogni domenica mattina per lo più si costruiva qualcosa, un muro, il tetto. Ci sono voluti tre anni"

E adesso?

"Abbiamo una bella struttura, è stata ampliata, ammodernata. Peccato che quelli che c’erano sono andati via, ormai sono morti tutti, quasi tutti"

La sala da ballo, l’avete ancora?

"No, ci abbiamo messo i biliardi in quello spazio"

Che altre attività fate?

"Come dicevo la tombola non piace tanto, facciamo partite a carte, tornei. In palio ci sono dei premi, anche un prosciutto"

I giovani?

"Beh, la parola va un po’ spiegata. Ci sono generazioni più giovani della mia che si stanno avvicinando, certo parliamo di persone che hanno 60 anni"

Riformuliamo la domanda, la struttura è frequentata da ragazzi, da studenti?

"Non tanto, direi"

Faccia loro un invito. Perché venire nella casa del popolo?

"Perché si sta insieme, si discute. I ragazzi dovrebbero pensare di più al sociale, alla comunità che hanno attorno. E’ molto meglio, sicuramente meglio di quello che fanno"

Che fanno?

"Stanno ore e ore davanti ad un computer, chiusi in casa. Perché non ci vengono a trovare?".