Vandali al bar, devastato il dehor

I titolari del Bar Orlando di Bondeno denunciano atti vandalici al dehor, compiuti da bande giovanili. I Carabinieri indagano e le titolari si rivolgono a loro per trovare ascolto e comprensione. I danni sono molto evidenti.

Vandali al bar, devastato il dehor

Vandali al bar, devastato il dehor.

Atti vandalici al dehor del Bar Orlando di piazza Garibaldi. Teloni divelti, pareti tagliate, tavolini svitati. Il bar, frequentato soprattutto da signore e famiglie con i bambini, chiude presto la sera. Ma tutto succede dopo le 19, quando la saracinesca è già abbassata. Indagano i Carabinieri. In un anno ci sono state quattro denunce dei titolari, due negli ultimi giorni. Albertina Bizzi e Mirca Pagliarini infatti si sono sempre rivolte alla stazione locale dei carabinieri "Dove abbiamo trovato ascolto, comprensione, dialogo e professionalità – ci tengono a sottolineare- . I Carabinieri ci stanno davvero lavorando. Non lasciano nulla al caso. Sono sempre disponibili ad ascoltarci. Per fortuna – aggiungono - perchè questi giorni per noi sono stati difficili. Confidiamo nel loro lavoro". Una situazione infatti che è andata peggiorando nelle sere scorse e che fa presupporre a danni voluti e provocati da bande giovanili. Transitando per la piazza, per chi ci abita, capita di vedere ragazzi sostare la sera sotto il dehor, schiamazzando, quando il bar è già chiuso. Coperti dai cappucci, ascoltano musica, addirittura ballano. Più volte la titolare passando ha chiesto loro "di andarsene". "Utilizzano tavolini e seggiole private come fossero pubbliche" racconta. Ma dal sostare a commettere atti vandalici c’è una bella differenza. Eppure è successo. Purtroppo in queste sere di inizio anno i danni sono stati molto evidenti. "Il 2 gennaio hanno svitato tutti i tavolini – racconta la titolare – la mattina a terra c’erano tutte le viti. Abbiamo cercato di sistemarli. Ma intanto abbiamo fatto denuncia". Ma era solo l’inizio: "Hanno poi rotto i ganci del tendone, strappati, divelti – raccontano le titolari – . Se non bastasse hanno rotto prima una parete di plastica poi una seconda e poi una terza".

Claudia Fortini