"Vongole, subito concessioni a tempo". Appello alla Regione sul novellame

Le istanze delle cooperative La Valle e Co.Al.Mo: "Difficile così partecipare alla campagna di reperimento"

"Vongole, subito concessioni a tempo". Appello alla Regione sul novellame
"Vongole, subito concessioni a tempo". Appello alla Regione sul novellame

COMACCHIO

Le cooperative La Valle e Co.Al.Mo., attraverso i rispettivi referenti Filippo Sambi e Rino Conventi, hanno inviato una lettera al consorzio Con.Uno di cui sono socie, comunicando "la riduzione dei partecipanti alle future campagne reperimento seme di vongola e ad ogni altra azione ordinaria e straordinaria per l’anno 2024" per motivi legati al crollo del fatturato.

Una situazione difficile, quella rappresentata dalle due società cooperative titolari di concessioni demaniali marittime ai fini dell’acquacoltura. Sambi e Conventi riferiscono di aver inviato innumerevoli mail con posta certificata all’assessore regionale Alessio Mammi, cercando di spiegare "la necessità che la Regione Emilia-Romagna (in quanto titolare della disciplina amministrativa della materia) ponesse in essere iniziative finalizzate al rilascio di concessioni temporanee per la durata dell’emergenza granchio blu. Iniziative a favore di tutte quelle cooperative pressoché impossibilitate a portare avanti le proprie normali attività di acquacoltura, senza che vi sia mai stato riscontro né formale, né tanto meno fattivo". Dunque, alla luce delle problematiche rappresentate, la cooperativa La Valle e Co.Al.Mo. si riservano di mantenere l’adesione a Con.Uno. (Consorzio unitario novellame delle cooperative di goro e comacchio), una volta conosciuta la quota per addetto.

"Va da sé – proseguono Sambi e Conventi nella loro missiva - che se questa dovesse risultare esorbitante, le nostre cooperative non sarebbero in grado di farvi fronte, per ragioni strettamente materiali, ma anche per motivi di principio".

La lettera che è stata inviata dalle due cooperative a Con.Uno, è stata inoltrata anche a diversi enti istituzional che sono interessati alla materia, per una sorta di sensibiliazzazione. Si tratta di una scelta che è stata fatta "anche quale segnalazione formale alle Istituzioni, perché si attivino al ripristino delle condizioni basilari per un’equa disciplina della materia".

Valerio Franzoni