Addio al grande fotografo Erwitt. Nel 2017 visitò il San Domenico

Inaugurò la sua personale e disse: "L’Italia è il mio paese prediletto, questo museo è straordinario"

Addio al grande fotografo Erwitt. Nel 2017 visitò il San Domenico
Addio al grande fotografo Erwitt. Nel 2017 visitò il San Domenico

Le immagini ironiche, talvolta surreali, introspettive e irriverenti restano immortali e resistono oltre la vita terrena del grande fotografo statunitense Elliott Erwitt, venuto a mancare mercoledì a 95 anni. Una retrospettiva a lui dedicata, dal titolo ‘Personae’, era stata realizzata al museo San Domenico tra il 2017 e il 2018 ed Erwitt in carne ed ossa si era recato a Forlì per assistere al taglio del nastro, incontrando il pubblico e stringendo forti legami con il team del ‘Festival del Buon Vivere’, organizzatore dell’evento. Nato a Parigi da famiglia ebrea di origini russe, Erwitt si era trasferito a Roma, ma appena bambino fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti per sfuggire alle leggi razziali. Proprio a questo episodio ha fatto riferimento in occasione della giornata inaugurale: "L’Italia è il mio paese prediletto – disse in italiano –, sono stato costretto a lasciarlo quando avevo dieci anni. Questo museo – aggiunse riferendosi al San Domenico – è un luogo straordinario e a Forlì sono stato accolto con molto affetto. Spero che la mostra piaccia". E la mostra è decisamente piaciuta, infatti ha richiamato in città migliaia di visitatori, tra i quali anche un collega fotografo. Infatti ad ammirare le foto di Erwitt, nell’ultimo giorno di apertura, arrivò anche il siciliano Ferdinando Scianna, alle cui opere è poi stata dedicata la retrospettiva dell’anno successivo. Erwitt, nel corso della sua lunga carriera, ha immortalato persone sconosciute, cristallizzate a sorpresa in un’istante di vita quotidiana, magari per strada, alla fermata del bus, ma ha anche ritratto icone senza tempo, da Marilyn Monroe a Che Guevara, passando per un giovanissimo e sorridente Arnold Schwarzenegger: scatti che restano, insieme alla sua umanità, ed è proprio a quell’umanità che fa riferimento il post di cordoglio pubblicato sulle pagine social di ‘Terra del buon vivere’: "Ci hai insegnato cosa significa essere dei grandi. Sei stato e per noi sarai sempre non solo il più grande fotografo al mondo, ma un amico indimenticabile. I tuoi scatti indelebili fermano il tempo in cui tu continuerai a essere. Ti vogliamo bene".

Sofia Nardi