Addio pensilina, al via i lavori: "Finalmente". "No, è un peccato"

È partito ieri mattina il cantiere in piazza Saffi che, dopo 25 anni, eliminerà la struttura per i bus. C’è chi esulta per l’aspetto estetico, chi contesta le spese e chi è preoccupato per i passeggeri.

Addio pensilina, al via i lavori: "Finalmente". "No, è un peccato"

L’area transennata per i lavori: la decisione del Comune ha suscitato grande curiosità e dibattito (foto Salieri)

La rimozione è iniziata dal rivestimento esterno delle colonne che reggono (ancora per pochi giorni) la pensilina di piazza Saffi. Grossi gusci di ghisa scura coperti di segni colorati: sono le scritte che i ragazzi di diverse generazioni hanno lasciato nel corso degli anni – ne sono passati 25 dal momento in cui è stata posizionata – per testimoniare il loro passaggio con segni forse antiestetici che, però, nel contesto di un’operazione che consegna la pensilina al passato, hanno un po’ il sapore di antichi geroglifici.

Bando al sentimentalismo, non saranno solo i vecchi graffiti a essere cancellati, ma l’intera struttura: lo smontaggio è cominciato ieri, per un costo complessivo di 250mila euro. Una volta che la zona sarà libera, al suo posto verrà montato un palco fisso per la bella stagione, mentre per la pensilina sarà deciso un nuovo utilizzo (l’ultima idea è quella di posizionarla di fronte al liceo artistico Canova, in viale Salinatore).

Molti ieri si sono fermati a osservare il cantiere. Qualcuno a piedi, altri sospesi sulla bici, con una gamba a terra per mantenere l’equilibrio, e altri ancora si sono riuniti in piccoli simposi dove condividere le opinioni, spesso molto divergenti: sotto un cielo plumbeo più autunnale che primaverile, ieri mattina tanti forlivesi hanno formulato supposizioni e scambiato idee sul futuro della piazza e della pensilina. Una cosa è certa: la svolta fa discutere.

"Io sono contento che la rimuovano – chiarisce Alfiero Giorgi, pensionato –, però mi dispiace per la cifra che si sta spendendo, con tutti i problemi che viviamo in questo periodo: io stesso, come tanti, ho subìto i danni dell’alluvione ricevendo ben pochi aiuti ed è brutto vedere che, per una scelta sbagliata fatta in passato, si debba buttar via tanto denaro oggi". Più netto Luciano Gondolini, anche lui pensionato: "La pensilina è brutta, anzi, bruttissima. Penso che sia stata una follia metterla qui, più di vent’anni fa, a coprire la facciata della chiesa e non ho mai capito come sia stato possibile che il progetto si stato approvato: non mi piaceva allora e non mi piace oggi. La rimozione è arrivata fin troppo tardi".

Vede le cose da una prospettiva diversa Tetyana Kolosovska, operaia, che aspetta il bus ai piedi dell’ufficio postale: "Forse non è bellissima, è vero, ma non mi sembra nemmeno che rappresenti un grande problema estetico per la piazza. E poi era molto utile: ora le persone dove potranno fermarsi ad aspettare il bus se piove o se c’è il sole? Forse quei soldi sarebbero stati meglio investiti per lavori più urgenti che, invece, sembrano non essere una priorità".

L’estetica prima di tutto, secondo Andrea Ravaldini, educatore: "Non c’entra nulla con lo stile di piazza Saffi e sono contento che venga tolta. So che ci sono ancora dubbi su dove rimontarla, ma penso che l’importante sia che sia molto lontano dal nostro bel centro storico che merita molto di meglio. Sono contento anche di sapere che al suo posto si monterà un palco: più iniziative si fanno e meglio è".

Proprio quest’ultimo punto, invece, lascia più perplesso Matteo Pieri, anche lui educatore: "Mi fa piacere che la tettoia venga smontata soprattutto perché in questo modo si vedrà meglio San Mercuriale. Arrivando da via delle Torri, in particolare, si avrà la possibilità di godere di un bellissimo scorcio e proprio per questo motivo penso che forse per posizionare un palco si sarebbe potuto scegliere un altro angolo della piazza, in modo che possa essere meno impattante e ci lasci questa bella vista".