Alluvione Forlì, Bignami: "Manovra, 700 milioni per i rimborsi ai privati. Famiglie ascoltate"

Il viceministro ha incontrato recentemente i comitati a Cesena "Teniamo conto delle loro richieste: ora perizie sui mobili danneggiati La ricostruzione? Non ci metteremo 11 anni come la Regione per il sisma"

Il viceministro ai Trasporti Galeazzo Bignami con un alluvionato ai Romiti

Il viceministro ai Trasporti Galeazzo Bignami con un alluvionato ai Romiti

Forlì, 3 novembre 2023 – Galeazzo Bignami, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed esponente di Fratelli d’Italia, lei ha incontrato i comitati degli alluvionati a Cesena, qualche giorno fa. Stavolta niente polemiche politiche?

"Avevo detto loro che, da parte mia, l’incontro sarebbe stato riservato perché non volevo che si pensasse a una strumentalizzazione. Se rispondo a queste domande è perché sono stati i comitati a voler condividere i contenuti di un confronto che per me è stato prezioso e di cui sono loro grato, soprattutto per la concretezza".

In che senso?

"Abbiamo organizzato questo incontro prima che la struttura commissariale emanasse l’ordinanza dedicata alle famiglie, proprio per recepire anche le istanze degli alluvionati".

E le loro richieste incidono effettivamente sul meccanismo dei rimborsi? Quali?

"Penso al tema dell’edilizia libera, i piccoli interventi su immobili privati. Faccio un esempio. A Forlì ho visitato l’archivio comunale con il Ministro della Cultura Sangiuliano, e ho ben presente il problema: sott’acqua sono finite anche le pratiche edilizie. Questo ci pone di fronte a due questioni".

Il primo è quello di recuperare le pratiche...

"Esatto. Dunque abbiamo fissato una soglia: entro i 30mila euro si potrà procedere senza certificare la conformità, dunque abbattendo la burocrazia, con la struttura commissariale che si riserva controlli a campione. Allo stesso tempo, però, non possiamo consentire abusi edilizi che impattano sul territorio, anche dal punto di vista della sua sicurezza idrogeologica".

C’è poi il tema dell’arredamento alluvionato. Sarà risarcito?

"Abbiamo parlato anche di questo: ora raccogliamo le perizie. Documentiamo a quanto ammonta il danno e quanto serve per rifonderlo. Anche perché c’è un punto da capire: possiamo magari risarcire la cucina vecchia, ma quella nuova all’alluvionato costerà prevedibilmente una cifra superiore".

Facciamo il punto sulle prossime ordinanze di Figliuolo.

"È già uscita quella sulla messa in sicurezza idraulica, che è un aspetto che preoccupa molto gli alluvionati. E condividiamo la loro preoccupazione: come si fa a ricostruire casa se si teme una nuova esondazione? Nel Bolognese, l’Idice è straripato a 200 metri da dove l’argine si era rotto nel 2019: è chiaro che va messa in sicurezza tutta l’asta del fiume. E cosi per tanti altri. C’è stata troppa incuria in passato da parte della Regione e questo non deve ripetersi. Non a caso per i corsi d’acqua il Commissario di Governo Figliuolo ha stanziato 236 milioni".

E dopo questa ordinanza?

"Quella sulla viabilità: 750 milioni di euro per interventi urgenti. Attenzione, non sono quelli di ‘somma urgenza’: sono previste procedure diverse. E poi appunto, l’ordinanza per le famiglie".

La data è il 15 novembre, quella in cui si potranno caricare le richieste sulla piattaforma Sfinge?

"Questo compete alla Regione, che ha il compito di attivarla".

Quale sarà la disponibilità di Figliuolo per risarcire le famiglie?

"Per i privati Figliuolo ha già 600 milioni. All’incontro avevo promesso che in Manovra ci sarebbe stato un altro stanziamento col credito d’imposta e sarà cosi: l’articolo 73 prevede appunto 700 milioni e opererà per i danni superiori a 20mila euro per le famiglie e 40mila per le imprese. Per novembre ritengo che il Commissario disporrà poi di un altro finanziamento non irrilevante".

Il 23 ottobre Legacoop ha preso posizione dicendo che nella manovra non c’erano risorse destinate a Figliuolo. Dunque, poi il Governo ha provveduto?

"Legacoop ha scritto a tutti i parlamentari, compreso me: gli ho risposto che sono un po’ distratti. D’altronde è la stessa associazione che ha organizzato la manifestazione di Forlì dicendo che in Manovra non ci sono soldi per l’alluvione, che invece come visto ci sono. Però non ha detto una parola sullo stato dei fiumi. Chissà se i suoi associati condividono".

Un’altra critica che vi ha rivolto Legacoop è che Figliuolo avrebbe una struttura sottodimensionata, se paragonata a quella dedicata al terremoto in Emilia. C’è un problema di personale?

"Il punto non è l’aspetto numerico, ma l’efficienza. Comunque abbiamo previsto altre 250 unità per i Comuni. E non ci metteremo 11 anni come per la ricostruzione post Sisma che ancora è aperta...".

Si sentirebbe di fare una previsione sul termine dell’emergenza?

"Posso dire che in 6 mesi abbiamo stanziato 2,5 miliardi per la ricostruzione pubblica, 2 miliardi per i privati, 1 miliardo per la continuità produttiva. Sui tempi, dipende anche da Regione e Comuni".

Fratelli d’Italia ha sollevato il caso dei sindaci che non hanno chiesto i soldi, o non tutti. Alcuni, di sinistra, hanno risposto che hanno scelto un iter che prevede prima il passaggio dal consiglio comunale.

"È plausibile che alcuni Comuni debbano ancora istruire le pratiche. Ma dispiace se poi fanno polemica contro il Governo dicendo che non arrivano i soldi quando sono loro a non averli chiesti".

Tornando alle famiglie: il rimborso immediato sarà del 100% fino a 20mila euro. Potevano essere di più?

"Abbiamo tenuto una soglia che consentisse anche rapidità nei rimborsi. Teniamo presente che più soldi vengono chiesti, più l’istruttoria sarà articolata: 20mila, e 40mila per le imprese, secondo noi è un compromesso sostenibile".