Auto, il mercato riparte. Immatricolazioni in crescita del 20%: 8.050 nel 2023

I forlivesi tornano in concessionaria: +1.323 i veicoli messi in strada

Auto, il mercato riparte. Immatricolazioni in crescita del 20%: 8.050 nel 2023

Auto, il mercato riparte. Immatricolazioni in crescita del 20%: 8.050 nel 2023

Il 2023 si è chiuso per il mercato dell’auto con oltre 1.5 milioni di auto nuove immatricolate, dimostrando un’intensa dinamicità. Il dato infatti rappresenta una crescita del 19% rispetto al 2022, evidenziato maggiormente dopo il calo del 2021, fortemente influenzato dalla pandemia. Ma, paragonato ai livelli pre-Covid, ovvero ai numeri del 2019, la flessione è importante, e rappresenta oltre il 18%.

Anche nella provincia di Forlì-Cesena il trend è simile a quello italiano: secondo i dati Unrae si è registrato un +20% di immatricolazioni che, in termini assoluti, significa 1.323 auto acquistate in più (8.050 rispetto a 6.727).

C’è poi da segnalare la situazione dei veicoli elettrici e ibridi: questo mercato è cresciuto tanto che rappresenta una fetta pari a oltre un terzo delle immatricolazioni dell’anno scorso: i nuovi veicoli ‘green’ entrati in circolazione sono stati infatti 3.096. Ne consegue che marche come Tesla hanno registrato un aumento significativo delle vendite. L’azienda di Elon Musk, infatti, è la casa automobilistica che in provincia ha registrato il secondo aumento percentuale maggiore, quadruplicando le vendite: dalle 30 auto del 2022 alle 123 del 2023. Ma non solo la casa della grande ‘T’, anche Toyota e Hyundai, da ormai diverso tempo al mercato green, hanno registrato un buon aumento: +15% per la casa giapponese (con 63 auto in più) e +33% per quella sudcoreana (90). È però l’inglese Morris Garages ad aver avuto il miglior incremento: addirittura un +855%, quasi decuplicando le vendite. La Mg infatti è passata da appena 11 veicoli venduti nel 2022 a 105 nel 2023.

Il podio dell’aumento numericamente maggiore di veicoli venduti, invece, è composto da Dacia (+172 auto immatricolate, ovvero +20%) sull’anno precedente, Jeep (che con +152 sale a 280 automezzi venduti) e Suzuki (+125 arrivando a 291).

I marchi che registrano i volumi maggiori vedono un mercato altalenante. Detto di Dacia, che con 769 auto vendute comanda la classifica, dietro la casa rumena ci sono Volkswagen, Fiat e Ford. Se per la casa tedesca e quella americana i numeri sono tutto sommato positivi (+92 per la Vw e +18 per la Ford), per il marchio italiano del gruppo Stellantis vale un discorso diverso: è la casa che ha perso la seconda fetta più grande di mercato e anche se i volumi restano importanti con 555 auto immatricolate, le 43 vendute in meno valgono il -7%. Peggio ha fatto solo la Honda, che ha più che dimezzato il suo mercato, passando da 106 a 47: -56%. Fra le altre case, c’è da registrare il +113% per Alfa Romeo (da 32 a 68), il +71% per Bmw (da 100 a 171) e il +43% per Audi (da 179 a 256). Crescono anche Volvo (+26%), Nissan (+21%) e Citroen (+18%).

Non si muove molto invece il mercato delle auto di lusso. Solo Lamborghini e Porsche sono in positivo, ma con appena un’auto venduta (a fronte di nessuna vendita nel 2022) per la casa bolognese. Quella tedesca è aumentata di 2 (da 51 a 53). Ferrari è scesa di un’unità (da 7 a 6), Lexus di 3 (da 29 a 26) e Jaguar di 4 (da 27 a 23).

Il panorama automobilistico del nostro provinciale, così come quello italiano, sta quindi attraversando cambiamenti significativi a causa in particolare, ovviamente, del settore ‘green’.