Azione sostiene Zattini: "Noi a destra? No, sindaco civico. A sinistra c’è poco riformismo"

Marco Lombardo, senatore e segretario regionale del partito di Carlo Calenda: "Qualcuno di noi avrebbe scelto diversamente ma non ci spaccheremo. Porteremo idee".

Azione sostiene Zattini: "Noi a destra? No, sindaco civico. A sinistra c’è poco riformismo"

Azione sostiene Zattini: "Noi a destra? No, sindaco civico. A sinistra c’è poco riformismo"

Marco Lombardo, senatore di Azione, lei è il segretario in Emilia-Romagna del partito di Carlo Calenda. Cosa farete alle amministrative di Forlì?

"Abbiamo incontrato sia il sindaco Gian Luca Zattini sia il candidato del centrosinistra Graziano Rinaldini, io stesso li ho conosciuti e ascoltati entrambi. Nulla contro Rinaldini, che è una persona di qualità, ma sosteniamo Zattini".

Perché?

"Zattini ha amministrato bene, anche in continuità con le giunte di centrosinistra. A sinistra, come dicevo, il problema non è il candidato ma la coalizione, con poco tasso di riformismo. Noi vogliamo portare a Zattini idee, progettualità, una visione di lungo termine che vada oltre l’ordinario".

Questa, però, sembra una critica. Finora a Zattini sono mancate le idee?

"No, mi riferisco a situazioni come la ricostruzione post-alluvione, che dovrà avere una visione nuova: se rifaremo tutto come prima, saremo ancora a rischio di eventi climatici che, come sappiamo, diventano più frequenti e più estremi. Ma potrei citare anche l’ex Eridania, acquisita dal Comune, un recupero che nel futuro diventerà importante per la città".

I vostri alleati saranno Fratelli d’Italia e la Lega: a livello nazionale non siete teneri nei loro confronti.

"Non c’è nessun dubbio che continueremo a essere all’opposizione del governo guidato da Giorgia Meloni, un’opposizione nel merito. Ma guardiamo alle persone: Zattini è un civico".

Come Italia Viva, guardate anche voi alla lista dell’assessore all’Istruzione Paola Casara?

"Quella lista ci piace per lo stesso motivo: proprio perché ha un alto tasso di civismo. Definiremo la situazione col sindaco".

Si dice che i partiti di centrodestra abbiano chiesto di esplicitare il vostro simbolo. Come risponde?

"Decida Zattini. Noi non ci nascondiamo e faremo campagna elettorale apertamente, ma Forlì Cambia ha una connotazione slegata dai partiti".

Facciamo chiarezza: l’ex assessora Pd Sara Samorì, oggi nel gruppo misto, non ha la tessera di Azione. Conferma?

"Confermo".

Però Samorì ha aderito a ‘Per’, l’associazione dei Popolari Europei Riformisti di Ettore Rosato, che è un autorevole esponente di Azione a livello nazionale. Dunque?

"È prematuro parlare di nomi, ma Sara Samorì è una figura che può avere il nostro sostegno".

Italia Viva, che ha una collocazione nazionale simile alla vostra, dopo aver annunciato l’appoggio a Zattini ha scontato il malcontento di 23 fra iscritti e simpatizzanti che hanno espresso pubblicamente il dissenso. Anche Azione si spaccherà?

"No. Anche se certamente alcuni avrebbero preferito diversamente. Ma guardi, a Cesena sosteniamo il sindaco del Pd Enzo Lattuca, cercando di formare una lista insieme a Repubblicani e +Europa, per motivi molto simili a quelli che ci portano a esprimerci a favore di Zattini".

Il referente di Azione a Forlì-Cesena, Umberto Orlati, ha partecipato all’assemblea dell’associazione Rinnova Forlì, che potremmo definire il cantiere della lista civica di Rinaldini. Cosa succederà?

"Orlati, che sento spesso, era lì per ascoltare, non ha aderito a Rinnova Forlì. Come dicevo all’inizio, abbiamo ascoltato sia Zattini sia Rinaldini".

Quante volte ha incontrato Zattini?

"Più volte".

Carlo Calenda venne a Forlì per un comizio in vista delle elezioni politiche del 2022. Tornerà prima delle amministrative?

"Sicuramente".