Casa Mussolini a Predappio: restauro per fascio e drappo socialista

Il comune ha disposto un intervento di conservazione per due curiosi cimeli. Sulla bandiera del 1913 campeggia il motto ‘Fate largo che passa il lavoro’

Il gonfalone col fascio littorio e il motto dettato da Mussolini sulla bandiera socialista

Il gonfalone col fascio littorio e il motto dettato da Mussolini sulla bandiera socialista

Predappio (Forlì-Cesena), 6 febbraio 2024 – La scorsa settimana, due opere tessili presenti nella casa natale Mussolini di Predappio hanno lasciato la sede espositiva per essere sottoposte a un intervento di restauro conservativo. I manufatti sono la bandiera socialista semi-quadrata, che secondo lo storico predappiese Franco Moschi risale al 1913, recante nella parte superiore, la scritta ‘Sezione Socialista Dovia’ e, in quella inferiore, il motto ‘Fate largo che passa il lavoro’; e il gonfalone comunale di Predappio realizzato negli anni ’20, con il fascio littorio. Spiega il sindaco Roberto Canali: "Il progetto di restauro, autorizzato dalla Soprintendenza, sarà eseguito nelle prossime settimane, presso il Laboratorio ‘Studio di conservazione tessile’ di Marta Lorenzetti di Cerea, in provincia di Verona. Il restauro si deve al deteriorarsi dello stato di conservazione delle due opere, a seguito all’aumento dell’umidità, probabilmente connesso all’alluvione dello scorso maggio".

Dopo un primo sopralluogo avvenuto a novembre 2023, è stato redatto un progetto di restauro che ha individuato come responsabile del procedimento Luisa Tori, esperta del settore. Così lo scorso giovedì, il gonfalone e la bandiera sono stati prelevati da Casa natale Mussolini. Racconta ancora il sindaco Canali: "Gli interventi previsti includono un preliminare trattamento antimuffa e antitarme, diverse operazioni di pulitura e asciugatura e l’eventuale rimozione di precedenti rammendi, non pertinenti al tessuto originale. L’obiettivo del lavoro è quello di consolidare i manufatti nella loro tonalità, intervenendo a livello cromatico e materico nelle aree lacunose o mancanti. In relazione all’allestimento museale, entrambe le opere verranno collocate in teche adeguatamente forate e dotate di rilevatori di umidità". Il loro rientro a Casa natale Mussolini è previsto in primavera.

La domanda che tutti si fanno è se la Bandiera Socialista di Dovìa è quella di Benito Mussolini. Risponde con prontezza Franco Moschi, studioso e collezionista di carte, documenti e cose di Benito Mussolini con un fornito archivio privato: "Sì, è la storica Bandiera dei socialisti di Dovìa, datata 1913. In quell’anno, i socialisti della frazione di Predappio rinnovarono la seconda bandiera (la prima era ormai ridotta a poco, perché ogni volta che moriva un socialista, ne veniva tagliato un lembo e posto nella bara). E chiesero a Mussolini: ‘Che cosa ci scriviamo?’. Il socialista Benito dettò la frase che ancor oggi vi si legge: ‘Fate largo che passa il lavoro’. Poi incaricarono la moglie del socialista Silvio Gurioli di Fiumana, amico fraterno di Benito, di ricamare la scritta, con ago e fili di seta, come risulta da alcuni documenti storici del mio archivio privato". Alla domanda che fine abbia fatto la bandiera durante il regime fascista, lo storico Moschi risponde: "Rimase sempre nascosta in casa del socialista Nello Appi, che poi la consegnò al Comune di Predappio diversi anni dopo la fine della guerra ".