Chiamale (anche) dipendenze. Un libro sulle fragilità giovanili: "Condividere senza giudicare"

Nel volume dal titolo ’Dieci emozioni per tutti’ è confluito il lavoro di Michele Massimo Casula dopo diversi incontri con gli studenti. L’assessora Casara: "Crediamo in questo progetto".

Chiamale (anche) dipendenze. Un libro sulle fragilità giovanili: "Condividere senza giudicare"

Chiamale (anche) dipendenze. Un libro sulle fragilità giovanili: "Condividere senza giudicare"

Nella mattinata di ieri è stato presentato presso la Fabbrica delle Candele il libro ‘Dieci emozioni per tutti’ di Michele Massimo Casula, coronamento di un percorso iniziato a ottobre e ideato dall’associazione Un’altra storia Aps. Scopo del progetto, dal titolo ‘Emozioni, Fragilità, Dipendenze – dipendi solo dalla tua espressività’, era quello di riflettere con i giovani di alcune scuole medie e superiori del territorio sul tema delle dipendenze e dell’emozione come elemento utile al miglioramento personale.

"Nel corso di 5 incontri e 10 laboratori abbiamo parlato di dipendenze di vario tipo: dall’alcol alle sostanze stupefacenti, dal gioco d’azzardo allo shopping, senza tralasciare la dipendenza affettiva. Importante è stata anche la collaborazione del gruppo di creator ‘Unfluencer’, che si è dimostrato in grado di comunicare efficacemente con i ragazzi" spiega Valentina Vimari, presidente di Un’altra storia Aps. Gli incontri sono stati guidati da Michele Massimo Casula, esperto di comunicazione emozionale e autore adesso del libro. "La chiave di questo progetto è stata la voglia di condividere senza giudicare – racconta Casula –. Spesso i ragazzi sono vittime delle proprie emozioni, non riescono a riconoscerle, gestirle e crearle. Gli incontri ci hanno aiutato a capire cosa i ragazzi chiedono e di cosa hanno bisogno".

Queste riflessioni sono poi confluite nel suo libro, che verrà distribuito gratuitamente ai ragazzi che hanno partecipato al progetto. All’interno del testo Casula analizza dieci emozioni. Si parte da quelle più comuni (gioia, tristezza, rabbia, paura, ansia, sorpresa, disgusto), fino ad arrivare ad emozioni meno ‘tradizionali’ (gratitudine, empatia, calma).

L’iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno dell’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì. "La nostra amministrazione vuole curarsi delle persone e in questo caso del mondo dei giovani. Quindi crediamo molto in un’idea come questa, volta a valorizzare sia le emozioni positive sia quelle negative", afferma l’assessore alle Politiche Giovanili Paola Casara.

Il progetto ha potuto inoltre contare sul patrocinio della Fabbrica delle Candele. Il coordinatore artistico Marco Viroli, presente alla conferenza, ha affermato di essere "molto felice del risultato raggiunto. Il percorso che ha portato a questo libro è nato all’interno del nostro bando Fabbrica 2.0, che scadrà il 27 febbraio. Ci auguriamo che nei prossimi giorni giungano altre proposte come questa, in grado di contribuire al bene collettivo della nostra comunità".