Cooperative ottimiste: "Romagna sempre più moderna. Preoccupa però l’inflazione"

Convegno a Cesenatico per i 10 anni di Legacoop Romagna: nove imprese su 10 in utile o in pareggio. Tra le preoccupazioni principali la difficoltà nel trovare lavoratori e i costi energetici.

Cooperative ottimiste: "Romagna sempre più moderna. Preoccupa però l’inflazione"
Cooperative ottimiste: "Romagna sempre più moderna. Preoccupa però l’inflazione"

Un convegno al teatro comunale di Cesenatico ha celebrato i dieci anni di Legacoop Romagna, nata il 5 dicembre 2013 dall’unione delle cooperative di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. L’associazione rappresenta circa 380 imprese, con un valore della produzione superiore ai 7,3 miliardi di euro (dati aggiornati al 2022), più di 300mila soci e oltre 25mila lavoratori.Tra i presenti, oltre al già citato Bonaccini, Guido Caselli di Unioncamere Emilia-Romagna e, a fare gli onori di casa, Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico.

Tra gli interventi anche quelli del presidente regionale di Legacoop, Daniele Montroni, e di quello nazionale, Simone Gamberini.

Tra le preoccupazioni principali la difficoltà a trovare lavoratori (42,7%), i costi energetici (40,6%), l’inflazione e il costo del denaro (34,4%) e il finanziamento dei servizi pubblici essenziali (20%). Bene il 2023, con quasi nove imprese su dieci in utile o in pareggio.

Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine presentata da Legacoop Romagna a Cesenatico.

Per il 2023, il 58% delle cooperative romagnole stima un aumento del valore della produzione, con un picco del 73% nelle cooperative che superano i 100 milioni di fatturato; bene anche le imprese con un fatturato compreso fra i 50 e i 100 milioni (67%), mentre soffrono di più le piccole (54%) e medie cooperative (la crescita si attesta al 58%).

Il settore più pessimista è quello agroalimentare (38% di previsioni positive), che però nel prossimo triennio prevede di investire nell’81% dei casi (contro il 64% della media), un picco dovuto alla necessità di contrastare la crisi climatica.

Previsioni ottimistiche per servizi (65%), produzione (63%), culturali (75%) e sociali (60%).

Per quanto riguarda l’anno in corso, il 64% delle imprese associate dichiara che chiuderà in utile, il 23% in pareggio e il 13% in perdita. Nel comparto agroalimentare, la percentuale positiva si abbassa al 58% (complici, anche qui, le catastrofi naturali), mentre si alza al 75% nei Servizi, che confermano i bilanci degli ultimi anni.

La ricerca è stata presentata da Simona Benedetti, coordinatrice dell’attività sindacale di Legacoop Romagna.

"C’è un dato della ricerca — dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi — che colpisce molto: alla domanda ’La Romagna si sta modernizzando o sta regredendo?’, il 69% delle cooperative associate a Legacoop Romagna risponde che il territorio ha fatto passi in avanti, verso la modernità".