Dall’emergenza alla ricostruzione, con speranza

L'emergenza del 2023 ha toccato vari aspetti: case, quartieri, parchi, campi, strade. E poi c'è il terremoto, con conseguenze che possono essere una bomba sociale. Affrontiamo il disastro con energia, speranza e creatività per passare dal disastro alla ricostruzione.

Il 2023 è stato l’anno dell’emergenza: è ciò che racconta Giorgia Bussi, imprenditrice agricola alluvionata da noi eletta forlivese dell’anno, figura simbolo di ciò che è capitato a migliaia di persone. L’emergenza ha toccato vari aspetti: case, quartieri, parchi, campi, strade. E poi c’è un secondo fronte di cui non parla nessuno fuori di qui, il terremoto: le conseguenze possono essere una bomba sociale per l’Appennino e non solo. Il disastro, come dimostra la carrellata di storie degli ultimi 12 mesi, è stato affrontato con energia, speranza e un pizzico di creatività. Qualità da portare nel 2024, per passare dal disastro alla ricostruzione. Rimbocchiamoci ancora le maniche.