Diga di Ridracoli, cresce l’utilizzo: "Coperto il 52% del fabbisogno"

Nel 2023 il prelievo dall’invaso è stato di 57 milioni di metri cubi, circa 7 in più rispetto all’anno prima

Diga di Ridracoli, cresce l’utilizzo: "Coperto il 52% del fabbisogno"
Diga di Ridracoli, cresce l’utilizzo: "Coperto il 52% del fabbisogno"

L’assemblea dei soci di Romagna Acque - Società delle Fonti SpA ha approvato all’unanimità il bilancio preconsuntivo 2023 e il budget 2024. Un’azienda in salute, stando ai numeri forniti dal presidente Tonino Bernabè che spiega: "Nel 2023 si prevede di chiudere l’anno con una fornitura di 109,9 milioni di metri cubi di acqua. L’utilizzo della risorsa di Ridracoli, pari a 57,2 mln, è superiore di 7 milioni rispetto al 2022. A inizio 2023 il livello di invaso della diga di Ridracoli era pari a 542,5 metri sul livello del mare, ben al di sotto della quota di tracimazione: ciò ha comportato in gennaio una contrazione della produzione da Ridracoli".

Continua Bernabè: "Successivamente l’andamento idrologico positivo dei mesi primaverili ha determinato apporti alla diga in entità tali da garantire senza criticità la fornitura nel periodo estivo. Gli scarsi apporti nei mesi di settembre e ottobre hanno determinato invece, per quanto riguarda ottobre e novembre, una programmazione cautelativa delle produzioni da Ridracoli. L’intensa perturbazione della prima settimana di novembre, ha riportato il livello di invaso ben al di sopra della media storica e quindi una stima di prelievo 2023 dall’invaso di Ridracoli superiore ai 57 milioni di metri cubi. Ridracoli ha coperto il fabbisogno idrico della Romagna per il 52%". Il preconsuntivo 2023 prevede un valore della produzione di 62 milioni di euro, in calo di 6,7 milioni, da ricondurre a minori ricavi per vendita di acqua. Invece il budget 2024 determina un utile d’esercizio di 2,4 milioni, con un’incidenza sul valore della produzione di 3,7%, risultato inferiore al preconsuntivo 2023 di 1,7 milioni. Il budget è previsto in crescita nel 2025 a 5 milioni e nel 2026 a 5,4 milioni. Per il 2024 gli investimenti si mantengono sugli stessi livelli del 2023; poi passeranno a 15,8 milioni e, nel periodo 2024–2029, sono previsti investimenti infrastrutturali per circa 95 milioni. Fra i principali interventi infrastrutturali previsti, il proseguimento dei lavori della cosiddetta "terza direttrice", che permetterà di gestire le fonti in maniera più flessibile su tutto il territorio romagnolo; il raddoppio della condotta principale Capaccio – Monte Casale, realizzata oltre 40 anni fa, che necessita di una ristrutturazione e l’intervento di una nuova parte della sede aziendale a Forlì, da realizzarsi su un’area già di proprietà della società adiacente alla sede attuale.

Anche nel 2022 Romagna Acque è stata premiata da Arera per le basse perdite di rete e nel triennio 2020–23 le tariffe dell’acqua all’ingrosso sono state più basse per oltre 25 milioni. "Sulla base delle previsioni di vendita di acqua – aggiunge il direttore Gian Nicola Scarcella – e quindi di produzione dalle diverse fonti di approvvigionamento, la spesa complessiva per l’acquisto di energia nel 2023 è prevista in circa 6,8 milioni, inferiore di 5,7 rispetto al budget di 7 milioni al consuntivo 2022. Per l’anno 2024 le previsioni dei consumi sono stimate in crescita rispetto al 2023 in quanto tengono conto di una minore produzione idrica prevista da Ridracoli (circa 52 milioni, inferiori rispetto ai volumi del 2023) e anche i costi energetici sono previsti in leggera crescita nel 2024 rispetto all’anno corrente a causa della situazione di instabilità internazionale e per mancanza di proroghe al 2024 delle misure per calmierare i costi attuate nel 2022 e nel 2023". Il vicepresidente Roberto Biondi ha voluto sottolineare il grande apporto della società in un anno particolarmente drammatico come il 2023, ringraziando tutti i suoi operatori. "Anche nel periodo più critico Romagna Acque non si è mai sottratta al suo compito, stando vicina ai territori, anche quando questo ha comportato disagi estremi per il suo personale operativo. Una cosa non scontata, che è giusto rimarcare".

Oscar Bandini