E anche l’usato accelera: "Tanti affari con utilitarie e suv"

L’anno scorso nella nostra provincia ci sono stati 20.234 passaggi di proprietà, il 23% in più rispetto al 2022

Risparmio, ma anche qualità e affidabilità di un settore che negli anni è profondamente cambiato, uscendo dai canoni stereotipati per diventare un vero punto di riferimento degli automobilisti. Così nel 2023 il mercato delle auto usate in Emilia-Romagna è tornato a crescere, registrando, secondo i dati Aci, 219.376 passaggi di proprietà pari a un considerevole +5,5% sul 2022. Il settore è diventato in effetti cruciale per ‘svecchiare’ l’attuale parco auto circolante, dato certificato dal fatto che per esempio sul mercato digitale c’è una vasta offerta di vetture di nuova generazione. Sul portale di AutoScout24, a livello nazionale, risulta che il 54% delle vetture usate presenti è Euro 6 e la metà ha 5 anni o meno.

Nel 2023, secondo i dati Aci, la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà netti vede in testa Bologna con 43.688 atti (+16% sul 2022), seguita da Modena con 36.423 (+14,8%), Reggio Emilia con 29.945 (+17,9%), Piacenza con 22.137 (+11,2%), Ravenna con 21.514 (+20,6%), Forlì-Cesena con 20.234 (+23,3%, il dato quindi percentualmente più alto in Regione), Ferrara con 16.570 (+14,2%), Parma con 14.192 (-9,8%) e Rimini con 14.373 (-49,3%). Secondo i dati di AutoScout24, il 58,9% delle richieste totali ricevute dagli utenti della regione nel 2023 ha riguardato vetture a benzina, seguite da quelle a diesel con il 27,3% mentre la quota di auto ibride ed elettriche rappresenta l’8,3%.

"In effetti – conferma Massimo Palli di Moreno Group – negli ultimi mesi il mercato ha fatto i conti con significative fluttuazioni. Venivamo dal periodo post Covid nel quale la carenza di modelli nuovi era diventata un problema oggettivo, che riguardava sia i mezzi in pronta consegna, decisamente limitati, sia quelli che venivano ordinati e per i quali servivano tempi di attesa molto lunghi. In questo contesto, in tanti hanno guardato al settore dell’usato. Così i prezzi sono saliti, rapidamente e in maniera considerevole". Ora però la situazione si è normalizzata e dunque i parametri sul tavolo sono tornati a cambiare. "A fronte del settore del ‘nuovo’ tornato competitivo – prosegue Palli –, grazie sia alla ritrovata disponibilità di veicoli, sia agli incentivi statali, le quotazioni dell’usato sono scese, tornando decisamente appetibili". In questa fetta di mercato, la fascia di prezzo predominante sarebbe quella compresa tra i 7 e gli 11.000 euro: "L’attenzione è rivolta prevalentemente alle cosiddette city car, anche se le domande sono ovviamente variegate e riguardano in una fetta non trascurabile anche i piccoli suv. Chi cerca un veicolo usato guarda certamente al prezzo, ma non solo: oggi i controlli sui mezzi sono tanti e approfonditi e anche un passaggio di proprietà è in grado di rispondere a tutti gli standard richiesti in termini di qualità e affidabilità".

Cosa non può mancare in una vettura? Secondo le rilevazioni di AutoScout24, si preferiscono le dotazioni di comfort e di protezione rispetto all’estetica. Al primo posto tra gli accessori considerati fondamentali ci sono infatti i dispositivi di sicurezza attiva, indicati dal 79% del campione. Seguono il sistema di infotainment (navigatore, sistema audio, ecc.) segnalato dal 45% e altri elementi funzionali come tergicristallo e luci automatiche (39%).