E nasce un comitato di cittadini "Vogliamo stimolare le istituzioni"

I promotori con una nota hanno illustrato le proprie critiche e gli obiettivi

Si è costituito nei giorni scorsi il comitato delle vittime del fango quartiere Romiti. I promotori con una nota spiegano che "la finalità è quella di aprire un confronto con le istituzioni per realizzare un progetto credibile di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio. Senza dimenticare le diverse attività artigianali, commerciali, agricole e professionali che sono presenti in zona e che sono ancora sospese, con conseguenze occupazionali".

E’ trascorso più di un mese da quel fatidico giorno in cui il Montone ha prima sormontato e poi rotto l’argine, esondando in diverse zone di Forlì, tra cui in particolare i Romiti. "Ma continua dentro di noi l’angoscia per un evento che nessuno avrebbe immaginato. E’ stato un vero disastro che ha distrutto i nostri ricordi, le case, con danni ingenti a famiglie e imprese, generando paure e domande. L’evento, previsto dai bollettini meteo, è stato sottovalutato dalle istituzioni e da chi avrebbe dovuto avvisarci con contezza del pericolo incombente".

Il comitato rimarca come il messaggio di salire ai piani alti del sindaco un’ora prima della rottura dell’argine non sia stato sufficiente. "Non sono bastati neanche gli scarsissimi sacchi di sabbia distribuiti alla rinfusa poche ore prima. All’indomani della tragedia però non ci hanno rassicurato neppure i soccorsi, lenti e scoordinati. Molte famiglie sono state soccorse dopo 48 ore e abbiamo visto ben pochi mezzi e persone in divisa venire nelle nostre case. Solo il lavoro commovente dei volontari e del quartiere – precisa la nota – ci ha aiutato a capire che non eravamo soli. Nel frattempo abbiamo però capito che siamo degli sfollati, senza casa e senza macchina, che non abbiamo certezze di indennizzi e aiuti, anche se presto avremo un contributo minimo di qualche migliaio di euro per le spese di prima necessità. Abbiamo chiaro il percorso, faremo le perizie, saranno necessari diversi interventi. Le domande comunque permangono e le amministrazioni che organizzano il piano urbanistico, la sicurezza e i servizi ambientali, hanno chiaro quale sia il progetto nel breve, nel medio e nel lungo periodo che serve per riportare sicurezza ai quartieri alluvionati? Proprio per rispondere a questi quesiti abbiamo deciso di muoverci. Il nostro desiderio è aprire un confronto con le istituzioni, perché siano stimolate. Il comitato prima e l’associazione che da esso ci auguriamo potrà nascere sarà quindi un luogo di confronto democratico, partecipazione, elaborazione di proposte e idee, per stimolare soluzioni e mantenere un occhio vigile sulle decisioni delle istituzioni". Per informazioni: Comitato vittime del fango-quartiere Romiti - Ufficio stampa: Michele Fiumi 366.1424231 e Michelefiumi67 @gmail.com.