Finanziamenti record: "Quest’anno 13 milioni. E nei prossimi tre ci attesteremo sui 12"

Tempo di bilanci e di programmi futuri per l’organismo presieduto da Maurizio Gardini, che conferma l’impegno su tutti i fronti, a partire dall’Università: "Crescerà con la nuova Ingegneria nautica e navale".

Finanziamenti record: "Quest’anno 13 milioni. E nei prossimi tre ci attesteremo sui 12"

Finanziamenti record: "Quest’anno 13 milioni. E nei prossimi tre ci attesteremo sui 12"

Nella sua lista ci sono cultura, università, sport, beneficenza, gastronomia... La Fondazione Cassa dei Risparmi investe in ciascuno di questi settori e in molti altri, rivestendo il ruolo di uno dei principali attori cittadini, gomito a gomito con il Comune. E a poche ore dalla fine del 2023 è tempo di bilanci e di programmi per il futuro.

- Finanziamenti. "Quest’anno – spiega il presidente Maurizio Gardini – abbiamo investito una cifra mai vista prima, pari a oltre 13 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti i 4 milioni ricevuti da Intesa San Paolo per interventi legati all’alluvione. Nel 2024 e nel biennio successivo ci stabilizzeremo sui 12 milioni, in parte fondi propri e in parte dati dall’effetto aggiuntivo del credito d’imposta. Siamo una fondazione strutturata, al 17° posto tra tutte le fondazioni d’Italia e tra le più ricche in assoluto se facciamo una proporzione con le dimensioni del territorio. Ci distinguiamo per la quantità delle nostre erogazioni, che non sono una tantum, bensì continuative e regolari". Gardini, poi, si lancia in un’ipotesi estrema: "Ipotizziamo uno tsunami finanziario che azzeri di colpo le nostre entrate: noi riusciremmo comunque a coprire i prossimi quattro anni con la stessa capacità erogativa che abbiamo ora". Quindi senza dover stringere la cinghia, in una condizione di grande stabilità.

- Alluvione. "Abbiamo destinato risorse molto importanti alla ripartenza – precisa Gardini –, anche in virtù dei 4 milioni che ci ha destinato Intesa San Paolo. Di questi, 2 milioni li abbiamo utilizzati per interventi sui territori alluvionati, non solo nel Forlivese, ma anche a Cesena, Lugo e Faenza; la destinazione di altri 2 milioni verrà invece definita in una triangolazione che vedrà interloquire la Fondazione, l’Università di Bologna e il commissario Figliuolo: penseremo alla ricostruzione in chiave progettuale, partendo da boschi, corsi d’acqua e pratiche agronomiche mettendo a sistema le migliori risorse dell’università e garantirà un risultato finito entro il 2024". "Non solo – aggiunge il segretario generale della Fondazione Andrea Severi –, infatti pensiamo anche di affiancare i piccoli Comuni, visto che si troveranno a dover gestire risorse forse troppo ingenti per quelle che sono le loro forze e nel mezzo di una burocrazia a volte insormontabile".

- Università. Proseguirà nel 2024 il rapporto con l’ateneo, un link che "consideriamo prioritario". Il progetto prevede "un’implementazione del Campus e della facoltà di Ingegneria – prosegue Gardini –, grazie a un rapporto virtuoso che vedrà finanziamenti da Fondazione, Regione, Camera di Commercio e Comune, uniti alle aziende Ferretti e Cantiere del Pardo. Sarà investito un milione all’anno per cinque anni, consentendo così di attivare la laurea magistrale in ‘Ingengeria nautica e navale’". Gardini fa poi riferimento a Enav (di cui la Fondazione è socia), la cui chiusura è stata recentemente scongiurata e sulla quale, ora, si intende puntare nell’ottica di realizzare un "polo tecnologico aeronautico spaziale". Si continuerà a investire anche su Medicina, "dove è prevista una crescita graduale del numero di iscritti, un dato che ci impone di fare uno sforzo in più anche per migliorare la qualità della vita degli studenti". Ciò significa realizzare studentati capaci di rispondere alla crescente necessità di alloggi. Il primo, e più discusso, è senz’altro quello all’ex Hotel della Città: "Sappiamo che è in fase di avvio la progettazione – precisa Severi –, la Fondazione investe per la realizzazione 600mila euro. Quello studentato, in ogni caso, non basterà, perciò stiamo pensando ad altri edifici, sempre nel centro cittadino".

- Casa Romagna. La struttura nell’Ex Eataly è stata appena inaugurata: "Sta andando benissimo – dice Gardini –, i ristoranti stanno registrando il tutto esaurito. È un progetto al quale teniamo molto, partito a piccoli passi e volutamente senza fuochi d’artificio, perché puntiamo sul lungo periodo: non sarà solo un centro per l’enogastronomia, ma una vetrina sul modo di vivere romagnolo, offerta ulteriore per le centinaia di migliaia di persone che vengono alle grandi mostre del San Domenico".

- Grandi mostre e cultura. Appunto il San Domenico. Il 23 febbraio inaugurerà la mostra dedicata ai Preraffaelliti. "E’ la più grande esposizione su questo tema mai realizzata a livello europeo – le parole del vicepresidente Gianfranco Brunelli –. Arriveranno a Forlì 250 opere dai più grandi musei inglesi e da quelli francesi, tedeschi, americani e italiani. È un dato storico che desta interesse nei nostri confronti anche nel Regno Unito". Confermate anche le mostre fotografiche. Proseguiranno poi gli incontri con l’autore, da sempre marchio di fabbrica della Fondazione. "Questo perché – sottolinea Gardini – noi teniamo a far sì che la grande mostra sia un traino per tanti altri eventi di stampo culturale che possono fiorire sul territorio". Sempre in ambito culturale anche la digitalizzazione dei fondi cosiddetti ‘del Novecento’, ovvero i fondi Paulucci de Calboli Ginnasi e Paulucci de Calboli Baroni, che verranno messi online grazie a un accordo tra Fondazione Carisp, Fondazione Ruffilli, Comune e Regione.

- Settore sociale. Gardini parte con un esempio: "Grazie a un accordo con la Questura abbiamo contribuito a realizzare la ‘Stanza dell’ascolto’, dove le donne vittime di violenza vengono accompagnate in un percorso verso la denuncia del loro aguzzino". Sono anche numerosi i bandi che riguardano il sostegno al terzo settore e allo sport giovanile. "La nostra attenzione – aggiunge – va alle fragilità. Ci spendiamo per anziani e bambini e affianchiamo la Caritas in molte attività. Abbiamo investito anche nell’acquisto di macchinari che abbiamo donato all’ospedale". E la lista degli interventi sarebbe ben più lunga.