Fondi per Modigliana. Dalla Regione 700mila euro per salvare la Roccaccia

L’area colpita dalle frane rende pericolante l’antico castello dei Conti Guidi. Il sindaco Jader Dardi: "Subito i primi interventi". Serviranno però altre risorse.

Fondi per Modigliana. Dalla Regione 700mila euro per salvare la Roccaccia
Fondi per Modigliana. Dalla Regione 700mila euro per salvare la Roccaccia

La Rocca dei Conti Guidi di Modigliana, chiamata affettuosamente dai residenti ‘Roccaccia’, è una fortificazione feudale il cui ingresso principale era rappresentato dalla bellissima Tribuna, costruita successivamente nel cuore del paese come ulteriore protezione al castello. Il sindaco di Modigliana Jader Dardi ha comunicato ieri di aver ricevuto dall’Agenzia regionale ricostruzioni dell’Emilia Romagna la notizia di un contributo complessivo di 700.000 euro: "Permetterà di avviare, in accordo con la Soprintendenza, i primi interventi necessari alla mitigazione dei danneggiamenti subiti dal monumento simbolo del paese".

Il riferimento è agli "episodi alluvionali dello scorso maggio". Ovvero alcune delle circa 700 frane che hanno riguardato anche la collina su cui sorge la Roccaccia. Secondo il primo cittadino, ci sarà però la necessità di ulteriori risorse per salvaguardare l’antico manufatto che, come dichiarò lo scorso giugno il presidente dell’ordine dei geologi regionale, "a seguito dell’alluvione che ha colpito il territorio, potrebbe essere a rischio".

In realtà da quando aveva perso la funzione militare, con il prelievo di materiali e i terremoti del 1661, 1725, 1773 e nel 1918, la Roccaccia era già gravemente danneggiata. In particolare il mastio: l’aspetto attuale, parzialmente crollato, lo si deve proprio al sisma di circa un secolo fa. Va tenuta in conto anche l’azione erosiva dei torrenti alla sua base, che nei secoli hanno reso fragile anche la piattaforma sulla quale poggia la torre: si è deciso di abbandonarla nel 1773, fino allo smantellamento del 1789.

Il Comune aveva evidenziato il pericolo della Roccaccia fra le strutture dei beni culturali danneggiati dall’alluvione, su segnalazione di numerosi cittadini. Ciò ha consentito l’intervento dei tecnici del Segretariato regionale del ministero della Cultura per rilevare il danno e la somma assegnata per l’intervento.

La Roccaccia è per i residenti il simbolo del paese pur devastato dalla catastrofe del 2023: ne ricorda l’antica potenza anche come appartenente al Granducato di Toscana. Ed è anche una sorta di laico protettore, rassicurante nella sua collocazione, visto che lo domina dall’alto, ben visibile in particolare durante le festività natalizie, quando – come accade da anni – ospita il presepe illuminato.

Giancarlo Aulizio