Forlì, adesso c’è anche Ballardini: "Siamo in corsa e vogliamo restarci"

Nel blitz di Pistoia il centrocampista è tornato titolare dopo dieci mesi: "Una bellissima sensazione"

Forlì, adesso c’è anche Ballardini: "Siamo in corsa e vogliamo restarci"

Forlì, adesso c’è anche Ballardini: "Siamo in corsa e vogliamo restarci"

La sua ultima partita dal 1’ risaliva al 30 aprile del 2023 (Forlì-Sammaurese 3-1). Lasciatosi alle spalle un brutto infortunio (rottura del crociato), Erik Amedeo Ballardini, unico superstite del repulisti voluto dal nuovo corso, si è ripreso le chiavi del centrocampo biancorosso. E il Galletto ne ha sùbito tratto giovamento per espugnare Pistoia.

Ballardini, un blitz pesante contro una squadra viva e mai doma sebbene arrivasse da 1 punto nelle ultime 7 gare.

"Una vittoria importante e meritata, al termine di una partita in cui avevamo tutto da perdere. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, creando tanto, ma non siamo riusciti a realizzare il secondo gol che ci avrebbe dato un po’ di tranquillità. Nella ripresa, comunque, i nostri sforzi sono stati premiati".

In effetti con la Pistoiese si è temuto di rivivere la grande beffa di Fidenza contro il Borgo San Donnino.

"È stata una partita per certi versi simile, anche là abbiamo costruito una gran mole di occasioni e siamo passati in vantaggio ma, non avendo raddoppiato, il Borgo ha poi pareggiato. Un punto comunque da non disprezzare, tenuto conto che eravamo rimasti in dieci".

Per lei, al ‘Melani’, la prima da titolare dopo tanti mesi ai box.

"Ritrovare il campo dall’inizio è stata una bellissima sensazione, a maggior ragione in questo momento in cui ci giochiamo qualcosa di importante".

Quali consegne le aveva affidato Antonioli?

"Il mister è passato al 3-4-2-1, modulo in cui i due mediani hanno il compito di alzarsi e abbassarsi di continuo. Mi piace".

Lei è l’unico superstite del Forlì edizione 2022/23: quali differenze con la squadra della passata stagione?

"È cambiato tutto: parco giocatori, modo di stare in campo... Però anche quest’anno disponiamo di ottime individualità, inserite all’interno di un gruppo serio e affiatato. Che in campo non si risparmia".

E invece rispetto al campionato scorso?

"Giana Erminio e Pistoiese, realtà abituate a categorie superiori, avevano qualcosa in più delle altre a livello di giocatori. Quella dei milanesi, in particolare, era grossomodo l’ossatura della squadra scesa dalla C e infatti ha vinto per distacco. Quest’anno, al contrario, non c’è l’ammazzacampionato, bensì tanto equilibrio con diverse squadre ben organizzate che possono giocarsela fino in fondo".

Appunto. Forlì a -2 dalla vetta: la serie C non è una chimera.

"Siamo in corsa, ma pensiamo a una partita per volta. Il cammino è ancora lungo e irto di ostacoli: basta poco per allontanarsi dal vertice. E noi, invece, vogliamo restarci".

Domenica un’altra toscana sulla vostra strada: il Prato, reduce da 3 vittorie di fila.

"Una squadra in salute, i cui valori non sono rispecchiati dalla classifica. Sarà una partita complicata, ma come tutte, e dovremo scendere in campo affamati di vittoria".