Forlì, è davvero un girone grandi firme Il diesse Protti: "Bisognerà stare in guardia"

Galletti nel gruppo D, con altre dieci emiliano-romagnole, quattro toscane e tre lombarde. "Sfideremo budget importanti"

Forlì, è davvero un girone grandi firme  Il diesse Protti: "Bisognerà stare in guardia"

Forlì, è davvero un girone grandi firme Il diesse Protti: "Bisognerà stare in guardia"

di Franco Pardolesi

Tanto tuonò che piovve. Ieri pomeriggio, finalmente, la Lega Nazionale Calcio (Lnd) ha svelato la composizione dei gironi di serie D per la stagione 2023-24. Con l’ormai consueto ritardo dovuto a ricorsi e controricorsi dei vari club per le problematiche iscrizioni nei campionati di serie B, C e D, ora a dieci giorni dal via le 168 società iscritte alla quarta serie conoscono la geografia dei nove raggruppamenti.

Per il Forlì nuovo di zecca è stato scongiurato il pericolo di poter finire nel chilometrico gruppo F, assieme a squadre di Molise, Lazio e Abruzzo, che avrebbe costretto il pullman biancorosso a lunghe trasferte molte delle quali assai costose a causa degli inevitabili pernottamenti. Ma il risvolto della medaglia non è, di certo, tra i più piacevoli.

Il girone D, infatti, quello che storicamente i galletti hanno frequentato con più assiduità nella loro storia, si presenta ai nastri di partenza con un vero e proprio concentrato di qualità. Nel lotto delle formazioni che lo compongono sono stati inseriti altri dieci club emiliano-romagnoli: Borgo San Donnino, Carpi, Corticella, Imolese, Lentigione, Mezzolara, Progresso, Ravenna, Sammaurese e Victor San Marino. Con loro quattro squadre toscane (Aglianese, Certaldo, Pistoiese e Prato) e tre società lombarde (Fanfulla, Sant’Angelo e San Giuliano City). In questo quadro, due le novità assolute per il Forlì: per la prima volta in 104 di storia San Giuliano City e Certaldo incroceranno infatti i tacchetti coi galletti.

Un girone a 18 squadre, anno scorso erano 20, che vedrà dunque in lizza il San Giuliano City e l’Imolese fresche di retrocessione, con l’aggiunta di Carpi e Pistoiese che dalla serie C sono scese in serie D due stagioni fa. Curiosamente due società dell’Emilia-Romagna sono state inserite in altri gruppi: il Piacenza, retrocesso dalla C, è finito nel gruppo B assieme a molte squadre lombarde, mentre lo United Riccione si ritrova nel famigerato girone F, inaspettatamente separato dalle ‘cugine’.

"Con tutte le possibilità di cui si è parlato negli scorsi giorni – confessa il diesse biancorosso Cristiano Protti –, siamo stati inseriti in un girone con tante squadre veramente forti e competitive, un vero e proprio girone di ferro. Da quello che ho saputo San Giuliano City, Sant’Angelo, Pistoiese, Aglianese, Carpi e Prato hanno allestito delle vere e proprie corazzate, costruite con dei budget molto, ma molto, importanti. Di certo, alla lunga, i valori delle squadre più attrezzate verranno a galla e sono convinto che la classifica si spezzerà ben presto in due tronconi. Se consideriamo anche Imolese, Ravenna, Lentigione e lo stesso Corticella, che l’anno scorso ha vinto i playoff, ci sarà davvero da tenere gli occhi bene aperti per restare nella parte sinistra della classifica".

A riguardo degli eventuali rinforzi Cristiano Protti aggiunge: "Nel giro di qualche giorno conto di mettere sotto contratto un difensore centrale d’esperienza che ancora manca nel nostro scacchiere. Vediamo anche se riusciremo ad aggiungere qualcos’altro per innervare ulteriormente la rosa". Intanto il gruppo biancorosso sta proseguendo la preparazione agli ordini di mister Marco Martini sull’erba del FederaleOrtali risistemato di recente. Già in vista il primo impegno ufficiale, in programma domenica sera quando allo stadio Morgagni (20.30) sarà di scena l’United Riccione nel primo turno di Coppa Italia. Domenica 10 settembre la prima di campionato. Il calendario sarà reso noto oggi o al più tardi lunedì.