Rarissimo gatto selvatico avvistato da una fototrappola nell’Appennino Romagnolo

Il felino è stato colto di sorpresa da una camera posta poco fuori dai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Forlì, 8 febbraio 2024 – Un rarissimo felino è stato avvistato da una fototrappola posizionata poco fuori dai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. In attesa delle indagini genetiche che confermino l'ipotesi, si pensa possa trattarsi di un gatto selvatico, nemmeno un mese dopo l'avvistamento nell'Appennino Reggiano del 18 gennaio.

Un raro esemplare di gatto selvatico è stato avvistato nell'Appennino tosco-romagnolo (foto d'archivio)
Un raro esemplare di gatto selvatico è stato avvistato nell'Appennino tosco-romagnolo (foto d'archivio)

L'avvistamento

La fototrappola di Alessandro Lotti ha regalato agli utenti della pagina Facebook del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi un momento particolarmente suggestivo. Essendo in vigore il divieto di posizionare fototrappole all'interno dei confini del Parco, la camera in questione è stata posizionata poco al di fuori e ha inavvertitamente inquadrato un raro e bellissimo esemplare di felino selvatico.

L'ipotesi potrà essere confermato soltanto attraverso indagini genetiche, ma si tratta molto probabilmente di un gatto selvatico, riconoscibile attraverso determinate caratteristiche. I segni fondamentali per riconoscere un gatto selvatico sono in totale 6, dei quali in questo caso se ne riscontrano almeno 3:

  • Il dorso: la zona dorsale nei gatti selvatici è solitamente costituita da una striscia longitudinale, che può essere fiancheggiata da macchie o barre;
  • La zona laterale: suddivisa in parte cefalica, contraddistinta da una serie di strisce, e in parte caudale (zona del corpo più vicina alla coda) , composta invece da macchie e barre;
  • La coda: a differenza del resto del corpo, il quale manto è formato da macchie o strisce, la coda è facilmente riconoscibile ed è caratterizzata da anelli neri terminali.

Particolarmente difficile da avvistare, il gatto selvatico è un felino dal carattere schivo e difficilmente si avvicina all'essere umano o a luoghi abitati da umani. E' un animale solitario e territoriale, solitamente difende un’area di densità variabile dagli 1,5 ai 12 km quadrati. Può ricordare un gatto soriano, ma con una maggiore massa muscolare e un pelo lungo e folto. In Italia, da qualche anno a questa parte, ne sono stati registrati circa 700 esemplari.