Gian Luca Zattini: "Mai così tanti cantieri in città. Con la Ripa, diamo un futuro a tutti i grandi luoghi dismessi"

Il sindaco resp inge le critiche: "Pochi investimenti? Basta guardarsi attorno Per l’ex monastero in arrivo 30 milioni : ospiterà gli archivi, ma non sarà un luogo polveroso"

Zattini all’inaugurazione dei giardini pubblici di piazzale della Vittoria (foto Frasca)

Zattini all’inaugurazione dei giardini pubblici di piazzale della Vittoria (foto Frasca)

Forlì, 2 gennaio 2024 – Sindaco Gian Luca Zattini, buon anno. Durante le festività sono tornate le polemiche sulle luminarie. Facciamo un bilancio?

"Il riscontro è stato eccezionale, oltre ogni prospettiva. Io stesso ho accompagnato la mia nipotina alla pista di pattinaggio e la fila era molto lunga. In alcune giornate come l’8 dicembre era difficile trovare posto nei bar".

il sindaco Gian Luca Zattini al cantiere dell’ex cinema Odeon, nel complesso dell’ex Gil, dove nascerà l’auditorium: quest’anno i lavori dovrebbero avvicinarsi alla conclusione, prevista poi nel 2025
il sindaco Gian Luca Zattini al cantiere dell’ex cinema Odeon, nel complesso dell’ex Gil, dove nascerà l’auditorium: quest’anno i lavori dovrebbero avvicinarsi alla conclusione, prevista poi nel 2025

I NODI DEL CENTRO

Una delle critiche più comuni è questa: bastano queste iniziative a rilanciare il centro?

"No. Il vero punto è far tornare i residenti, ma servono decenni per invertire la situazione. E praticamente tutti i centri storici sono in crisi. Le luminarie sono una misura pensata per il commercio, che è il vero protagonista di quella parte della città. Sono un investimento in prospettiva. Se è per questo, la Regione spende ingenti risorse per ospitare il Tour de France o il gran premio di Formula Uno a Imola: mi pare che nessuno se ne lamenti".

Ma le luminarie funzionano come investimento?

"Abbiamo avuto riscontri sui tg nazionali...".

L’opposizione dice che non avete mantenuto le promesse elettorali sul centro. Visto che, comunque, le luminarie non bastano e sulla residenzialità i tempi sono lunghi, cosa si può già fare secondo lei?

"Abbiamo vissuto anni di emergenze: senza, avremmo fatto magari di più. Dobbiamo curare gli arredi urbani e incentivare la passeggiata, anche se la socialità è cambiata: per questo, serve una vera isola pedonale nel cosiddetto ‘quadrilatero’, da piazza Saffi a piazza del Duomo, passando da via delle Torri e corso Garibaldi. Da questo punto di vista, è positiva l’apertura di Casa Romagna, che dà completezza alla piazza".

Siete stati criticati anche sulla sicurezza.

"La prima richiesta che ho fatto al nuovo comandante dei vigili urbani Claudio Festari è stata quella di avere più divise in centro. Vorrei anche un turno notturno: ne stiamo parlando con i sindacati".

Molti dicono però che la principale mossa è stata quella di multare chi si siede sui gradini delle Poste o degli uffici statali in corso Mazzini.

"Cosa per la quale i cittadini ringraziano. I gruppi di persone che si siedono sono bellissimi, non c’entra la loro etnia, ma non possono starci".

Avete finanziato i lavori al campanile di San Mercuriale perché sia fruibile. Ma non può essere lasciato ai volontari.

"No, serve una convenzione. Nel chiostro, a proposito, vogliamo rimontare le lunette dipinte che mancano da almeno vent’anni".

Cosa si farà in piazza del Carmine?

"Il parcheggio sotterraneo ha avuto un ‘via libera’ tecnico: sappiamo che sotto non ci sono impedimenti. Ora il progetto dipende dalla sostenibilità economica. Ad ogni modo, quella piazza va abbellita".

I GRANDI PROGETTI

Restiamo ancora in centro per parlare dell’ex monastero della Ripa, per il quale prima di Natale avete annunciato un’intesa col ministero per il recupero. Cosa succederà ora?

"Stiamo definendo un protocollo d’intesa col ministero, che prevede anche il passaggio di proprietà dell’immobile: il demanio lo cede gratuitamente al Comune, col vincolo di una fruizione pubblica".

Parliamo di cifre?

"Si stima un intervento da 30 milioni di euro. È qualcosa di epocale, paragonabile all’arrivo di Medicina. Si mette mano a un sancta sanctorum che nessuno pensava di toccare".

Il suo predecessore Roberto Balzani ci aveva provato. Si può dire che siete stati fortunati a intercettare le risorse al momento giusto?

"Il treno va preso quando passa. E certi treni non è detto che ripassino. Vorrei dire, però, che la mia Amministrazione aveva comunque avanzato una proposta al nuovo governo: quella di realizzare, in una piccola parte del complesso, aule universitarie e studentato".

Il recupero, però, andrà in altra direzione.

"Certo, ci saranno gli archivi. Ma non si pensi a qualcosa destinato ad accumulare polvere: vogliamo un luogo dinamico, aperto per convegni, incontri e altre iniziative. E non è detto che non ci sia qualcosa legato all’università... Per me è una grande soddisfazione: quando ci penso, mi rendo conto che tutti i grandi contenitori rimasti vuoti hanno ora una destinazione. Ripa, Eridania, ex Gil, Hotel della Città...".

Il giudizio che lei dà del suo mandato stride con quello che formula l’opposizione: un consiglio comunale con poche delibere e pochi investimenti.

"In consiglio comunale non conta la quantità ma la qualità delle decisioni: si può votare in 30 secondi una delibera per svariati milioni. Credo che basti guardarsi attorno: così tanti cantieri non si vedevano dal Dopoguerra. Si pensi solo a viale della Libertà e ai giardini pubblici. Ed è anche il segno di una città attenta ai particolari. Tutto questo, poi, senza nuove tasse e anzi abbattendo il debito. L’opposizione però demolisce tutto e non propone niente".

Ha citato l’Eridania. Dopo la ‘pulizia’ lungo i confini come andrete avanti?

"L’alluvione, in concomitanza con i cantieri del Pnrr, ha modificato le priorità: proviamo a rendere accessibile un percorso dentro l’area entro la primavera. Poi servirà un concorso europeo di idee per l’ex zuccherificio".

LA CITTÀ CHE CAMBIA

È d’accordo con l’amministratore delegato di Conad, Luca Panzavolta, che non tutti i supermercati aperti in questi anni riusciranno a resistere?

"È il mercato che decide".

Ci saranno altri esempi di edilizia convenzionata come l’ex Universal?

"Abbiamo un problema con le abitazioni, che non si trovano. Dobbiamo recuperare tutto il possibile, con Acer e non solo".

A che punto è la ricostruzione dopo l’alluvione di maggio?

"Adesso servono soldi per famiglie e imprese. Segnalo comunque che problematiche di questo genere non si sono mai risolte in pochi mesi. Vedo che qualcosa si sta muovendo sul risarcimento di arredamento ed elettrodomestici: è una richiesta che anche noi abbiamo presentato al Governo".

Come giudica la commissione sull’alluvione?

"È stata una scelta del consiglio comunale".

Ha annunciato un monumento per ricordare il disastro. Dove?

"È una scelta che sarà condivisa con la città. Mi viene in mente, per esempio, la rotonda tra via Gorizia e via Monte San Michele, nel quartiere di San Benedetto. Vogliamo che sia un monito perenne. Per lo stesso motivo, lasceremo un segno tangibile anche al parco urbano: una collinetta nata dal fango".

Quali cantieri andranno a compimento nel 2024?

"Completeremo palazzo Albertini e daremo il via ai lavori per il quarto stralcio del San Domenico. L’ex Gil a fine anno sarà quasi pronto. Sarà attivo il parcheggio del Campus su viale Corridoni e, a proposito, ufficializzeremo con l’università Ingegneria Navale: sarà il quarto corso di laurea in Italia, l’unico non affacciato direttamente sul mare".

LA SFIDA ELETTORALE

Per ultimo, le elezioni amministrative. Passiamo in rassegna nuove possibili alleanze: Italia Viva?

"Al momento non c’è, ma chiariremo. Prima delle feste sono stato loro ospite, insieme al cesenate Enzo Lattuca, per un confronto sull’alluvione".

Italia Viva potrebbe rientrare nell’allargamento di quella che viene considerata la ‘sua’ lista civica.

"La civica ‘Forlì Cambia’ è stata determinante nel 2019 e può essere ancora la chiave in una realtà che non ha tradizione di centrodestra. Da questo punto di vista, credo che non dobbiamo più dimostrare niente a nessuno: ricordo, a sinistra, previsioni apocalittiche in caso di mia vittoria. Invece la coalizione non ha portato avanti richieste identitarie".

La sua collega di Tredozio Simona Vietina è segretario regionale della Democrazia Cristiana, stesso nome del partito a cui lei era iscritto da giovane: sarà sua alleata?

"Simona Vietina ha ribadito di aderire al centrodestra".

Il Forum Indipendenza di Gianni Alemanno ha come segretario romagnolo l’ex grillino ed ex leghista forlivese Daniele Avolio.

"Non l’ho incontrato".

Se rivincesse, quanti attuali assessori confermerebbe?

"Io sono contento di tutta la squadra: in giunta non ci sono mai state spaccature. Ma i conti si faranno dopo il voto".