Giramondo lascia la Romagna e viaggia per 8 mesi. "Dall’Indonesia al Brasile, scriverò un libro”

Riccardo Prati racconta la sua ultima avventura: non solo San Francisco e Miami, ma anche Fiji, Tonga e Isole Cook. "Posti meravigliosi, grande accoglienza"

Riccardo Prati ha viaggiato per otto mesi di fila
Riccardo Prati ha viaggiato per otto mesi di fila

Forlì, 13 novembre 2023 – A bordo della sua moto, ma anche in autostop, in nave, aereo, barca a vela, o semplicemente a piedi: il forlivese Riccardo Prati ha scelto di trascorrere la sua vita viaggiando per il mondo: una parte delle sue avventure le ha racchiuse in dei libri autobiografici, l’ultimo dei quali, appena uscito, si chiama ‘Moto, miti e mete’ e racconta le peregrinazioni a bordo del suo bolide.

L’ultima sua missione l’ha portato in giro per il mondo attraverso le isole per ben otto mesi, da febbraio a ottobre. "Posso dire di aver dimostrato che la Terra è davvero tonda, infatti sono andato sempre a est e a un certo punto sono tornato in Romagna", scherza Prati. Il suo ‘giro del mondo’ è partito dall’Indonesia, dove ha visitato l’arcipelago di Raja Ampat: "È un posto selvaggio, dove il turismo è appena ai suoi albori. Qui ho dormito in dei bungalow molto spartani, sul lungomare, mi sono goduto la spiaggia e ho fatto sub". Poi ecco le isole Fiji, "splendide, ma fin troppo turistiche e addomesticate", presto lasciate per le isole Tonga: "Qui ho fatto il bagno insieme alle balene, ho dormito a casa della gente del posto, ho conosciuto davvero un mondo selvaggio e autentico".

Eppure sono le isole Cook, in particolare Aitutaki, ad aver rubato il cuore di Prati: "Il mare era magnifico, gli abitanti accoglienti, tutti hanno cura del benessere degli altri, si ascoltano, si dedicano tempo e vivono con rilassatezza e umanità. Forse è il luogo nel mondo dove ho pensato di fermarmi ad abitare". Invece il viaggio non si è fermato qui: "Dopo un mesetto sono ripartito alla volta della Polinesia francese. Qui avrei voluto fermarmi a lungo, magari grazie al Workaway, un’opzione di viaggio che prevede di scambiare qualche ora di lavoro giornaliero con vitto e alloggio, ma alla fine le cose non sono andate come speravo e la vita era decisamente troppo costosa, così dopo una quarantina di giorni mi sono spostato ancora: per proseguire dovevo necessariamente passare dagli Stati Uniti".

Ed ecco allora San Francisco e Miami e nuovi cambi di programma: "Avevo pensato di visitare qualche isola dei Caraibi, ma non ero poi così convinto, così ho controllato quali fossero i prossimi voli in partenza dallo scalo di Miami e ho visto che c’era un aereo a basso costo per Manaus, in Brasile e mi sono detto: ‘Perché no?’".

Ecco fatto: Prati si è trovato a navigare sul Rio delle Amazzoni, dormendo nelle amache sospese. Poi un’altra isola: "Ho sentito parlare dell’isola di Marajò, sempre in Brasile, dove c’è un fantastico parco naturale. È stato l’ultima tappa, poi sono rientrato: dal giorno della partenza erano trascorsi otto mesi".

Ora l’idea di Prati è quella di scrivere un nuovo libro: "Si chiamerà ‘Il giro del mondo da un’isola all’altra’ e racconterà tutto quello che ho visto e le storie incredibili che ho ascoltato dalle persone che ho incontrato sul mio cammino". Nel mentre, però, è già tempo di progettare la prossima avventura.