Inno alla Romagna per i 100 anni di Dolcini

Al via diverse iniziative, la prima a Bertinoro e poi a Predappio Alta alla Ca’ de Sanzves con una mostra su Vanni, nipote di Alteo

Inno alla Romagna per i 100 anni di Dolcini

Inno alla Romagna per i 100 anni di Dolcini

Sono stati pubblicati gli Atti del convegno sul centenario della nascita di Alteo Dolcini (Forlimpopoli 12 settembre 1923), dal titolo ‘Alteo Dolcini cultore della Romagna’, a cura del Comune di Faenza, di cui fu per alcuni decenni segretario comunale. Gli Atti raccolgono le relazioni dell’incontro sull’apertura del centenario avvenuto a Faenza lo scorso 18 novembre, fra cui quella su ‘La Romagna dei vini’, che è anche il titolo di un libro dello stesso Dolcini sui vini romagnoli, ma anche sulle opere e iniziative da lui ispirate per la valorizzazione dei vini, delle eccellenze, delle tradizioni e della cultura romagnola.

Qualche esempio? Fra le tante iniziative, a lui si devono la fondazione dell’Ente Tutela Vini di Romagna (oggi Consorzio Vini di Romagna) e del Tribunato di Romagna, la creazione della Ca’ de Bé di Bertinoro, alla quale seguirono la Ca’ de Ven di Ravenna e la Ca’ de Sanzves di Predappio. E’ proprio in questo contesto che, durante l’Anno Dolciniano, si svolgeranno alcune manifestazioni nelle cittadine a lui carissime. La prima è in programma il 24 marzo a Bertinoro, con una cerimonia pubblica al mattino nel salone comunale e le conclusioni alla Ca’ de Bé. "Mio babbo – ricorda il figlio Andrea – era legatissimo a Bertinoro, perché era nato a Forlimpopoli, ma i suoi genitori (miei nonni) erano di Bertinoro: la mamma Maria Pondi di Fratta Terme e il babbo Pietro di Bertinoro". La seconda manifestazione forlivese si terrà a fine marzo-primi di aprile a Predappio Alta, alla Ca’ de Sanzves, locale inaugurato nel 1976, nel periodo di massima promozione e affermazione dei grandi vini di Romagna, per volontà di Alteo Dolcini e del Tribunato di Romagna. Spiega ancora Andrea Dolcini: "Nell’ambito del centenario si terrà alla Ca’ de Sanzves una mostra su Vanni Dolcini, nipote di Alteo (figlio del fratello), giornalista scomparso lo scorso 28 ottobre, per ricordarne la rilevante attività di giornalista specializzatosi nel campo del turismo dell’enogastronomia, con documenti e immagini". Aggiunge Andrea: "Il 12 aprile inaugureremo poi nel sito dell’Associazione Alteo Dolcini (www.alteodolcini.com) la mostra ‘Com’era bella la Ca’ de Bé’, con foto e documenti inediti, fra cui firme e disegni di personaggi famosi tratti dal registro delle firme". Fra le curiosità, si potranno ammirare l’autografo e disegni del Premio Nobel Dario Fo, le firme di Tinin Mantegazza, Riccardo Muti e la moglie Cristina Mazzavillani, Diego Armando Maradona e la dedica simpatica di Ugo Tognazzi: "Sono stato alla Ca’ de Bé, bevendo un vino buonissimo e non mi ricordo più niente". L’anno centenario di Alteo Dolcini (Forlimpopoli 12 settembre 1923, Faenza 2 settembre 1999) si concluderà il 2 settembre 2024, a venticinque anni dalla sua morte. Altri eventi romagnoli saranno a lui dedicati, fra cui a maggio l’edizione 2024 della podistica 100 chilometri del Passatore Firenze-Faenza.