L’albero si veste a festa: "Sara amava il Natale. Addobbiamo il suo acero"

Dopo aver ricevuto numerosi doni già lo scorso anno, la famiglia Pedri lancia un invito: "Spedite le vostre decorazioni o portatele al giardinetto".

L’8 dicembre, per credenti e non, è un giorno speciale. Profuma di festa sin dal risveglio ed è in questo giorno che, in molte case e piazze, si rinnova la tradizione dell’albero di Natale che prende vita, forma e colore, tra una risata e una canzone. Sara Pedri amava il Natale, lo amava moltissimo. Perciò anche quest’anno, da domani, la sua famiglia vuole rinnovare la tradizione di addobbare l’acero rosso del parco urbano, il luogo in cui idealmente riposa la ginecologa 31enne scomparsa a Cles il 4 marzo 2021. Sino a qualche giorno fa, come natura vuole, l’albero era spoglio e infreddolito, ma la sorella di Sara e i suoi adorati nipoti hanno voluto inaugurare il clima natalizio appendendo le prime decorazioni. "Sono alcuni degli addobbi che ci hanno donato l’anno scorso tutti coloro che sono vicini a Sara e alla nostra famiglia. Arrivano da ogni parte d’Italia – spiega Emanuela – Mia mamma si è emozionata tanto quando al ’Giardinetto di Sara’ ha incontrato una persona che era venuta direttamente da Carpi per portare il suo addobbo appendendo all’albero la sua sfera di carbone. Abbiamo pianto quando da Milano è arrivato un pacco che custodiva al suo interno una bambolina fatta a mano con i capelli rossi, che ricordava la nostra Sara".

Non solo Forlì quindi, ma anche Trento, Catanzaro, Milano, Modena sulle buste dei mittenti che già lo scorso Natale hanno inondato d’affetto la famiglia Pedri. Una comunità virtuale che dimostra come "Sara continui a viaggiare – dice la sorella –. Lei è ancora qui con noi, vive nelle relazioni che si sono create". E la dimostrazione, oltre ai tanti pacchetti recapitati via posta, alle stelle e palline colorate e alle creazioni artigianali appese spontaneamente, risiede anche nei messaggi e nelle lettere che quotidianamente vengono lasciati alla casetta postale di Sara, realizzata dalle Casine di Cesena (ce n’è una al parco urbano di Forlì e, di recente, ne è stata inaugurata una anche a Nanno, in Trentino, accanto a un melo adottato in memoria della giovane dottoressa).

La tradizione dell’albero di Sara è così sentita che sono già arrivati i primi messaggi, persino da sconosciuti, desiderosi di contribuire. Uno di quelli che ha maggiormente commosso la famiglia giunge da Cosenza ed è di una mamma che nel 2016 ha avuto "il piacere di conoscere la dolcissima Sara. E’ stata lei a prendere il mio bimbo in sala parto a Catanzaro – scrive la donna – So che esiste un giardino dedicato a lei dove si può portare un pensierino per Natale. Vorrei spedire un addobbo fatto insieme al mio piccolo per poterla ricordare, c’è un indirizzo a cui poterlo inviare?". E così, per rispondere, alle richieste, la famiglia lancia un invito in vista del Natale e ricorda che le decorazioni possono essere portate direttamente al giardinetto o spedite per posta a Pedri SaraSintoni Mirella in viale Bologna 267, 47121, Forlì (FC).

"Tutti i vostri doni saranno appesi all’albero di Sara – conclude Emanuela – e riposti all’interno di una magica scatola che sarà conservata gelosamente nella sua cameretta. I vostri messaggi scritti verranno inseriti all’interno di un album a lei dedicato che verrà mostrato pubblicamente, il 23 giugno 2024, nel giorno del suo 35°compleanno, per ringraziare tutti".