L’analisi del testo non va più di moda: "Silenzio e blog, riflessioni che ci piacciono"

Tremila ragazzi, in provincia, hanno affrontato ieri la prima prova di italiano: molti confessano di preferire argomenti attuali

L’analisi del testo non va più di moda: "Silenzio e blog, riflessioni che ci piacciono"

L’analisi del testo non va più di moda: "Silenzio e blog, riflessioni che ci piacciono"

Prima giornata di esami di Stato per circa 3.000 studenti delle superiori in provincia di Forlì-Cesena al via, come sempre, con la prova di italiano: 7 le tracce scelte dal Ministero dell’Istruzione, nella tipica suddivisione tra analisi del testo (tipologia A) e produzione di testi argomentativi su tematiche storiche ed attuali (tipologie B e C). I due autori selezionati erano Ungaretti e Pirandello, di cui sono stati proposti ‘Pellegrinaggio’ e un estratto dai ‘Quaderni di Serafino Gubbio operatore’.

Le due tipologie di testo argomentativo permettevano invece di spaziare in base alle proprie attitudini e interessi. La prima proponeva un brano di Giuseppe Galasso tratto da ‘Storia d’Europa’ incentrato sull’impatto della guerra fredda nel Novecento, un testo di Maria Agostina Cabiddu pubblicato sulla rivista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e infine un brano di Nicoletta Polla-Mattiot incentrato sul valore del silenzio. L’altra invitava a spunti di riflessione a partire da due brani di Rita Levi Montalcini e Maurizio Caminito, il primo intitolato ’Elogio dell’imperfezione’ e il secondo ’Profili, selfie e blog’ sulla scrittura diaristica nell’era digitale.

"Ero indeciso ma alla fine ho scelto il valore del silenzio perché mi sentivo più a mio agio – spiega Achille Lazzari, studente dell’Itis Marconi, indirizzo meccanico –. Si è parlato tanto di cosa potesse uscire, penso che tutte le tracce abbiano rispettato ciò che ci aspettavamo".

"Ho scelto la tematica della comunicazione e del ruolo del silenzio perché mi ispirava molto l’argomento. In realtà anche le altre tracce – commenta Giada Amigoni, studentessa del liceo classico Morgagni – erano in linea con quello che abbiamo studiato durante l’anno, ho scelto una produzione scritta perché pensavo fosse quella che avrei potuto svolgere meglio". La prova è iniziata alle 8.30 e gli esaminandi avevano sei ore per concludere il loro lavoro, una buona parte però ha concluso prima del previsto. "Ho scelto il testo argomentativo – racconta Carlotta Bucherini, maturanda del Morgagni – perché offre più spunti di considerazione e permette di ampliare gli orizzonti, rispetto all’analisi del testo. Sono molto soddisfatta, erano tracce accessibili e per nulla difficili". "Le tracce di attualità erano molto interessanti, specialmente quella basata sul brano di Rita Levi Montalcini – dice Rachele Frasca, indirizzo linguistico del Morgagni –, la tipologia B è stata un po’ una sorpresa, mi aspettavo qualcosa sulla guerra o sull’intelligenza artificiale".

Molto gettonato quindi il testo argomentativo rispetto alla classica – e spesso tralasciata dagli studenti – analisi del testo. "Ho scelto la tipologia sulla scrittura diaristica perché i due autori citati nella prima traccia non abbiamo fatto in tempo a studiarli durante l’anno. Tutto sommato – spiega Alesio Sallja dell’Itis Marconi, indirizzo meccanico – era quello che mi aspettavo, sono soddisfatto di come ho svolto il mio tema".

Sergio Tomaselli