Le foreste tesoro da valorizzare: progetto europeo al via nel Parco

Scatterà a giorni il piano Arcadia-Horizon della Ue, coinvolta la grande area verde tosco-romagnola con l’interveto di enti e società, fra cui Regione e Romagna Acque. Assegnati in partenza 550mila euro.

Le foreste tesoro da valorizzare: progetto europeo al via nel Parco

Le foreste tesoro da valorizzare: progetto europeo al via nel Parco

Partirà a giorni e si concluderà nel 2028 il progetto Arcadia-Horizon dell’Unione Europea che vuole investire sul ‘capitale naturale’ dei boschi per farne il motore di uno sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità locali dell’Appennino emiliano-romagnolo. Tra i partner troviamo Regione, Romagna Acque, Parco nazionale delle Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna, ArpaER, Canale Emiliano-Romagnolo, Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Autorità di Bacino del Po, aziende e fondazioni che, con altre cinque regioni europee indagheranno soluzioni possibili in grado di abbinare la resilienza ai cambiamenti climatici con la loro sostenibilità economica.

Il progetto punta infatti a individuare azioni di contrasto e di adattamento al cambiamento climatico, di rilevanza continentale. Tra queste, anche innovativi sistemi di gestione forestale da applicare negli ambienti silvo-pastorali dell’Appenino regionale per aumentare l’assorbimento di anidride carbonica, contrastare il dissesto idrogeologico e, allo stesso tempo, migliorare la produzione di legname per attivare nuove filiere di trasformazione.

"I boschi, che ricoprono il 30% della superficie dell’Emilia-Romagna, sono un alleato fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e per aumentare la resilienza del territorio a fronte di eventi meteorologici estremi. Dopo la recente conclusione del Life Co2pes&pef, parte il nuovo impegno per una gestione pienamente sostenibile dei sistemi forestali a partire da quelli montani – ha spiegato l’assessora regionale alla Forestazione e parchi Barbara Lori –. Lo facciamo con un grande progetto europeo che ci permetterà di mettere a punto buone pratiche da diffondere su tutto il territorio, attivando circuiti virtuosi che avranno ricadute positive anche in termini di sviluppo e crescita per chi vive e lavora in montagna". Le risorse destinate all’Emilia-Romagna sono pari a 550mila euro a cui si aggiungono quelle per gli altri partner regionali.

"Un riconoscimento quello che è stato fatto coinvolgendoci nel progetto che premia la Società per la sua storica leadership nel riconoscimento dei crediti ecosistemici – dichiara Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque –. Impegno che ci viene riconosciuto anche per la nostra capacità di sviluppare la ricerca applicata al territorio e la sua divulgazione, che perseguiamo nel settore dell’ecologia forestale e montana con Oltreterra e AlberItalia".

Dai servizi ecosistemici ai crediti di sostenibilità è necessario migliorare lo stoccaggio di anidride carbonica e l’assorbimento di altri inquinanti; incidere positivamente sul ciclo dell’acqua e dunque sulla capacità del suolo di trattenerla, limitando i fenomeni di scorrimento a valle e svolgendo allo stesso tempo un’importante azione depurativa; aumentare la produzione di legname, creando occasioni di sviluppo per le comunità locali e contenendo i fenomeni di abbandono dei territori montani.