Longevità da record: presi in carico 230 anziani

Il Comune conta 225 residenti ’over 65’ ogni cento giovani ’under 14’ "Doveroso investire per garantire i servizi e la qualità della vita dei nonni".

Longevità da record: presi in carico 230 anziani

Sono molteplici le azioni di sostegno da parte dell’amministrazione

Sono circa 230 gli anziani presi in carico dal Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Un numero considerevole per una realtà di 6.300 abitanti: cifre che rappresentano la cartina tornasole dell’andamento demografico e dell’innalzamento costante dell’età dei residenti. Le due cittadine contano infatti ben 225 anziani, ovvero residenti over 65, ogni 100 giovani under 14. Uno dei dati più alti del Forlivese: nei 14 comuni dell’Unione sono 212 gli anziani ogni 100 ragazzi (è di 199 a 100 il rapporto a livello regionale).

In terra termale negli ultimi 5 anni il saldo naturale tra nascite e morti è stato di -273 per un calo del 3% della popolazione. Se da un lato si assiste con favore all’allungamento della vita, è altresì vero che la longevità presenta il conto: crescono, infatti, i bisogni legati alla non autosufficienza e all’insorgenza di malattie croniche, specialmente nella fascia over 75

In questo scenario la Giunta guidata da Francesco Billi si è attivata fin dall’insediamento per adeguare i servizi a tutela dei concittadini in età avanzata. "Per l’area anziani il Municipio si è dotato di un assistente sociale a tempo pieno", spiega il primo cittadino, soffermandosi sulle molteplici azioni di sostegno comunale: "Dalle procedure per l’assegno di cura all’erogazione dei pasti a domicilio, all’attivazione dell’assistenza domiciliare che, in base all’Isee del richiedente, possono comportare l’integrazione economica del Comune e del Frna, Fondo regionale non autosufficienza".

Nel 2024 la Regione non finanzierà più gli operatori del territorio ma l’Amministrazione castrocarese non ha voluto rinunciare a una figura cardine per monitorare i casi più fragili, stanziando risorse dal proprio bilancio per circa 10.000 euro. La fascia tricolore ritiene infatti "doveroso" investire "per sostenere la qualità della vita dei nostri nonni, accompagnandoli dopo un’esistenza di sacrifici e lavoro e cercando di assisterli il più possibile nella propria abitazione".

E qualora si renda opportuno l’inserimento nelle case di riposo, integrando le rette di chi non è in grado di sostenerle.

Francesca Miccoli