’Portico il paese dei presepi’ prolungata a furor di popolo

La manifestazione chiuderà il 14 gennaio: già circa 8mila visitatori, si conta di arrivare a 10mila

’Portico il paese dei presepi’ prolungata a furor di popolo

Una piccola visitatrice ammira una delle oltre cento Natività artistiche e artigianali in mostra per le vie e piazze del borgo

"Stanno telefonando o scrivendo sui social molti visitatori, chiedendo di prolungare almeno di una settimana la rassegna ‘Portico il paese dei presepi’. Quindi, d’accordo con l’amministrazione comunale, i presepi di Portico resteranno visitabili tutti i giorni (e le notti) fino a domenica 14 gennaio". Lo comunica Giuseppe Neri, presidente della Pro loco di Portico, l’associazione di volontariato che ha organizzato la rassegna, insieme a decine e decine di abitanti, che hanno allestito circa 300 presepi davanti alle loro case oppure in alcune vie o zone del paese di Dante e Beatrice. Racconta il presidente della Pro loco: "Uno dei motivi per cui tanta gente chiede di prolungare l’esposizione si deve al fatto che quest’anno i presepi sono ben fatti, distribuiti bene in tutte le parti del paese e soprattutto belli e con significati profondi. Insomma, piacciono e fanno anche pensare". Infatti, spulciando qua e là nei registri delle firme dei registri, posti in particolare nella Torre Portinari (dove si possono ammirare 30 Fotopresepi del fotografo Massimo Assirelli) o nella chiesa di Santa Maria in Girone (che espone copia quasi a grandezza naturale del Presepe di Greccio, opera di Giotto, tratto dalla Basilica superiore di Assisi) si leggono commenti dei visitatori del tipo: "Abbiamo scoperto un paese molto bello, con dei presepi unici e bellissimi". Oppure: "Continuate a offrirci dei presepi così ben fatti, che fanno pensare e meditare". E ancora: "E’ bello trovare una paese piccolo, ma con gli abitanti uniti nel fare ancora tanti presepi davanti alle proprie case". Si trovano anche commenti critici, come quello di un certo Casadei C., rilasciato sul Presepio di Greccio di San Francesco nella chiesa parrocchiale che conclude un percorso sulla guerra, la violenza sulle donne e l’opposto (costruiamo ponti e relazioni): "Troppa sociologia". Sempre dai registri delle firme, si ricava la provenienza dei visitatori, con in testa la Romagna, seguita da Emilia, Veneto e Toscana, ma anche da molte altre città italiane, fra cui Milano e Roma. Grazie anche ai servizi della Rai, al passaparola e alle belle giornate favorevoli, secondo gli organizzatori quest’anno sarebbero già arrivati sette-ottomila visitatori, con la speranza di arrivare a diecimila col prolungamento fino a domenica 14 gennaio. Insomma, i presepi per Portico non sono soltanto un fenomeno di valorizzazione dell’identità culturale della nostra storia, ma stanno diventando anche un fenomeno socio-turistico-economico (un segnale) per far rivivere i piccoli paesi di montagna.

Quinto Cappelli